Martedì, 21 Settembre 2021
Politica

Darsena di San Cataldo, il Pd spinge il Comune verso il nuovo gestore

Il capogruppo Antonio Rotundo solleva il caso dell'ultima mensilità non pagata a sei lavoratori. A breve la gestione dovrebbe passare ad una controllata di Italia navigando, presieduta dall'ex Pds Ernesto Abaterusso

La darsena di San Cataldo (Foto LeccePrima, tutti i diritti riservati)

LECCE - I sei lavoratori della darsena di San Cataldo sono senza lo stipendio di gennaio e la ditta che aveva l'appalto, la Colaci srl, ha rinunciato alla proroga del servizio che il Comune di Lecce aveva stabilito in via transitoria fino all'aggiudicazione ad un nuovo gestore.  La somma di queste circostanze - denuncia Antonio Rotundo, capogruppo del Pd a Palazzo Carafa - è una "situazione atipica"  per ovviare alla quale l'amministrazione dovrebbe farsi carico delle pendenze nei confronti di dipendenti che continuano a lavorare e accelerare, al contempo, la conclusione della gara fatta il 21 novembre ma ancora senza esito ufficiale.

Al bando ha aderito una sola società, "Marina di Portisco", una delle partecipate al cento per cento da Italia Navigando,  a sua volta controllata dall' Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’Impresa. Entrambe sono società per azioni. Il presidente di Italia Navigando è Ernesto Abaterusso, ex deputato del Pds e ora esponente del Pd. L'onorevole di Patù è stato uno dei principali sponsor della candidatura di Loredana Capone alle primarie del centrosinistra, poi vinte contro Sabrina Sansonetti e Carlo Salvemini. 
 
Era stata proprio la vice presidente della Regione, il 3 giugno a partecipare, con il sindaco Paolo Perrone e l'assessore ai Lavori pubblici, Gaetano Messuti, ad una conferenza stampa su tutto l'iter procedurale finalizzato alla riqualificazione del porto turistico, eventualità di cui si parla insistentemente da anni. A sollecitare una convergenza istituzionale, del resto, c'era la necessità di non perdere i 6milioni e mezzo di finanziamenti regionali in virtà dell'accordo di programma quadro "Sviluppo locale". All'epoca la cosa non piacque ad Adriana Poli Bortone che parlò piuttosto sarcasticamente di "strano inciucio".
 
Rispetto all'intervento odierno di Rotundo, l'amministrazione risponde tramite Claudia Branca, responsabile del settore competente, che dopo aver proceduto alla valutazione nel merito del progetto, l'iter è adesso in mano all'Ufficio contratti per la congruità ai requisiti previsti dalla legge.  Imminente dunque l'aggiudicazione formale.
 
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