Venerdì, 18 Giugno 2021
Politica

Adeguamento canone alloggi comunali: per Rotundo enormi differenze

In consiglio comunale una delibera che l'esponente della minoranza ritiene fondata su un calcolo sbagliato e penalizzante per alcuni inquilini

LECCE – Il rischio imminente, secondo il consigliere del Pd Antonio Rotundo, è che si crei una illogica disparità tra gli inquilini delle case popolari di proprietà del Comune e quelli che vivono negli alloggi di Arca Sud, già Iacp.

Il nodo della questione risiede nell’operazione avviata dal Comune di Lecce per l’adeguamento del canone di locazione: l’amministrazione infatti intende da anni procedere alla regolarizzazione di molte posizioni a fronte anche di una prolungata morosità da parte di alcuni. Con questo intendimento, la prossima settimana approda in aula una delibera di giunta di cui però Rotundo chiede l’immediata modifica.

L’esponente della minoranza ha infatti spiegato che il nuovo canone è stato determinato prendendo come parametro principale un costo di costruzione per metro quadro assolutamente improprio tale che si arriverebbe a 695 euro a metro quadro per gli immobili comunali, a fronte dei 397 di quelli di Arca Sud con la penalizzazione di circa 600 inquilini in una platea di oltre 3mila.

Ma come si è giunti a questo punto? Rotundo ha ricordato che il caso era stato sollevato in commissione consiliare a maggio del 2016 quando si decise di attendere il parere degli uffici regionali. La risposta, arrivata nei mesi successivi, conteneva un riferimento ai parametri utilizzati da Arca Bari (che dal 1991 ha deciso di applicare gli adeguamenti Istat), con la raccomandazione di renderli coerenti con quelli di Arca Lecce, decisamente inferiori.

Questa armonizzazione, invece, non è stata fatta e il risultato è una evidente differenza tra i canoni, a seconda che si viva in un appartamento del Comune o di Arca Sud.

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