Mercoledì, 22 Settembre 2021
Politica

Rotundo: "Perrone, vieni in tv: parla di Pug e Iskenia"

Il candidato per il centro sinistra risponde duramente all'avversario politico che lo ha accusato di non presentarsi al seminario di Confindustria tenutosi a Lecce

Non va giù all'onorevole Antonio Rotundo, candidato sindaco per il centro sinistra, che il suo avversario politico Paolo Perrone, attuale vice sindaco e candidato per la Cdl alla poltrona di primo cittadino, abbia scambiato, a suo dire, un seminario di Confindustria con un confronto tra i candidati che sarebbe stato fuori dall'ordine del giorno. E Rotundo tuona: "In ossequio allo stile con cui sto conducendo la mia campagna elettorale tra la gente - dice - sarei tentato di non commentare il volgare e isterico tentativo di Paolo Perrone di cambiare le carte in tavola". E aggiunge: "Il candidato della Cdl, delegittimato un giorno sì e l'altro pure dalla sua maggioranza, ormai sull'orlo di una crisi di nervi, scambia un seminario di Confindustria sui temi della finanza locale (programmato da tempo, a cui ho comunicato di non poter partecipare sin dalla mattina, per improrogabili impegni personali), con un confronto tra i candidati che non era all'ordine del giorno".

Poi, Rotundo ritorna sull'argomento "sfida" in diretta tv: "Il buon Perrone, dia la sua disponibilità ad un confronto televisivo in diretta con gli altri candidati, a cui mi dichiaro disponibile sin da questa sera. In quella sede dovrà confrontarsi, senza tutori o numi tutelari, per dare modo a tutti i cittadini di ascoltare i progetti sui veri problemi della nostra città. Sono passati 15 giorni da quando ho rivolto un invito a un confronto televisivo sul Bilancio del Comune. E non ho avuto alcuna risposta".

E rincara la dose quando afferma: "Lunedì di Pasquetta ho sollecitato un faccia a faccia televisivo sul piano Urbanistico Generale e sul mistero di Iskenia, denunciando lo stato di clandestinità in cui Perrone e i suoi amici tengono le carte relative al Pug. Non ho avuto alcuna risposta. Penso che la città abbia il diritto, su questi due temi, o magari sul fatto che Lecce è una delle città italiane che spende meno nel sociale, di vedere i candidati confrontare le proprie opinioni e i rispettivi programmi, in un civile contraddittorio. Il candidato della Cdl - conclude - abbia il coraggio e la dignità di affrontare un dibattito in diretta davanti alla città, non cerchi ambienti protetti o scappatoie di giornata. I cittadini sapranno giudicare il progetto politico, la storia personale, l'autorevolezza che occorrono per essere sindaco di Lecce".


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