Domenica, 25 Luglio 2021
Politica

La minoranza attacca: “Fallite tutte le politiche per la mobilità”

Per Antonio Rotundo, del Pd, la revisione delle tariffe è l'ennesima trovata per far cassa. Carlo Salvemini ricorda che Comune ed Sgm si sono ripartiti di recente un utile da 1,5 milioni ciascuno. Duro anche il Codacons: "Hanno bisogno di soldi"

LECCE –  La minoranza consiliare interviene in merito alla decisione del governo cittadino di ritoccare al rialzo le tariffe per la sosta. Antonio Rotundo, del Pd, ripercorre le tappe amministrative in tema di mobilità e traffico: “Hanno cominciato con l’abolizione dell’avviso bonario con la scusa che era illegittimo, hanno continuato con il taglio dei bus per oltre 400mila chilometri di percorrenza per finire con l’annuncio dei nostri amministratori di stamattina dell’aumento del grattino dopo aver tentato di allargare le strisce blu oltre la vecchia circonvallazione tentativo fallito per le proteste dei cittadini organizzati in comitati”.

Secondo l’esponente democratico – che ricorda anche alla città quanto sia costata la realizzazione del filobus, di cui si attende ancora l’avvio della terza linea, la Lecce  - Ecotekne - si tratta di un nuovo balzello per fare cassa, in un quadro desolante di politiche per la mobilità: il trasporto pubblico leccese è infatti finanziato interamente con i fondi per i servizi minimi della Regione Puglia.

Critico anche Carlo Salvemini, di Lecce Bene Comune, per il quale la vera priorità dovrebbe essere quella di azzerare i pass per il centro storico dopo i numeri venuti fuori che certificano l’esistenza di oltre 12mila permessi validi: “Non esprimo una riserva pregiudiziale nei confronti dell'adeguamento del grattino. Osservo che esso oggi prescinde totalmente dalle politiche sulla mobilità: che è fatto di trasporto pubblico, mobilità dolce, parcheggi.  Voci dimenticate nelle politiche di Palazzo Carafa. Si aumentano le tariffe per garantire un surplus di profitto ai soci, non per ridurre l'uso delle auto. Ricordo che pochi mesi fa Sgm e Comune hanno provveduto ad assegnarsi un milione e mezzo di euro ciascuno di riserve straordinarie, ossia di utili accumulati negli anni:  l'azienda grazie al business delle strisce blu scoppia di salute. Il 2013 al Comune di Lecce in tema di mobilità si può riassumere così: taglio di 800miòa euro sulle corse dei bus e aumento della sosta a pagamento”.

Drastico il commento del Codacons: “La verità è che hanno bisogno di soldi, vogliono e devono far cassa (nonostante le casse della società Sgm siano ben floride e non presentino particolari difficoltà economiche). La verità è che in tutti questi anni è stata fallimentare anche la gestione economica del Comune di Lecce e che di tutti questi fallimenti saranno chiamati a pagarne le spese solo ed esclusivamente i cittadini di questa città”.

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