Sabato, 18 Settembre 2021
Politica

Rotundo striglia Perrone: "Dimostri più autorevolezza"

Il leader dell'opposizione: "Lecce ancora senza Giunta, alla mercè di lotte personali. E intanto i problemi aumentano: i posti di lavoro della Lupiae, l'igiene urbana assente le marine abbandonate"

Lecce ancora senza governo cittadino, beghe interne alla maggioranza e strali che volano dalla Cina con furore (quelli di Adriana Poli Bortone), mentre le emergenze si sovrappongono e si stratificano. Antonio Rotundo, leader dell'opposizione, chiamato a gran voce da tanti in città a dare un suo parere, dopo un periodo di silenzio e meditazione seguito alla spietata analisi del centrosinistra (e qui, sono stati altri dolori), riemerge dall'oscurità e attacca: "Lecce è l'unico capoluogo d'Italia che ha concluso le elezioni al primo turno ancora senza governo".

"Voglio esprimere da cittadino leccese, oltre che da capo della minoranza in Consiglio comunale, il mio avvilimento nell'assistere impotente, insieme a tutta la città, alla contesa, incomprensibile ai più, che si sta svolgendo da ormai un mese per la formazione della Giunta", dice Rotundo. "Rancori riferibili a rapporti pregressi tra i potenziali componenti della Giunta ed una sorda lotta di potere tengono in scacco un'intera città facendole mancare il governo scelto dai cittadini, che deve affrontare con immediatezza una serie di emergenze davvero rilevanti. Si scaricano così sulla città divisioni e lacerazioni tra i partiti che paventano il rischio concreto di una stagione di ingovernabilità e di paralisi".

"Vi sono delle questioni grandi e piccole che rischiano di diventare delle vere e proprie emergenze sociali", ricorda ancora Rotundo. "Non solo la drammatica situazione della Lupiae Servizi, che interessa il posto di lavoro di centinaia di persone e che finalmente oggi - dopo il voto - anche il sindaco è costretto a riconoscere in tutta la sua gravità, ma anche situazioni non meno rilevanti come la mancata disinfestazione in tante parti della città e del litorale che crea gravi problemi igienico sanitari ai cittadini per la presenza di animali di ogni tipo, la mancata programmazione nelle marine completamente abbandonate al loro destino, le urgenze che si accumulano in settori fondamentali come i servizi sociali o l'ambiente, fanno di Lecce una città abbandonata a se stessa proprio nel momento in cui necessiterebbe di un governo risoluto nel prendere decisioni ormai non più procrastinabili".


"Chiedo al sindaco della città di procedere secondo le prerogative che la legge gli assegna e di formare subito la Giunta comunale. Lecce e i leccesi non meritano di essere lasciati alla mercè di lotte personali e di potere. Dimostri Paolo Perrone - conclude - la capacità di garantire ai leccesi, che lo hanno scelto come sindaco, l'autorevolezza e la forza necessaria per governare Lecce".

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