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Photored “trappola”, Rotundo torna sulla necessità di sanzionare solo il passaggio col rosso

Oltre il 96 per cento delle contravvenzioni per errata canalizzazione riconducibile all’incrocio tra viale Grassi e via Monteroni. Il consigliere Pd attribuisce il fenomeno a un “disallineamento tra le corsie” e allega le immagini

L'incrocio tra viale Grassi e via Monteroni.

LECCE  - I nuovi photored in prossimità di viale Grassi sarebbero una “trappola” per gli automobilisti costretti a cambiare corsia, da spostare con urgenza. Antonio Rotundo, consigliere a Palazzo Carafa, torna sull’oggetto di una polemica che ha tenuto banco nel mese di aprile e poi approdato con un’interrogazione anche in consiglio comunale.  Il capogruppo Pd ha commentato nuovamente i numeri aggiornati relativi alle sanzioni elevate nei confronti degli automobilisti.

I dati aggiornati dei photored elaborati  dal comando di polizia locale (le contravvenzioni più recenti sono ancora in fase di verbalizzazione), riferibili all’arco temporale compreso tra il 19 gennaio (data dell’attivazione dei nuovi dispositivi) e lo scorso 3 marzo. Quei dati parlano di 7mila e 917 sanzioni al codice della strada, suddivise in mille e 52 multe per passaggio con il rosso e 6mila e 865 per errata canalizzazione di corsia. Di queste ultime il 96,5 per cento, dunque la quasi totalità, si riferiscono all’incrocio di viale Grassi con via Massaglia e via Monteroni di Lecce.

“Credo che sia doveroso, in presenza di questi numeri, approfondire le ragioni di un così elevato numero di sanzioni rilevate solo a quell'incrocio per verificare se la eccezionalità di questo dato è legata a responsabilità degli automobilisti oppure a ragioni oggettive, strutturali e di contesto dell'incrocio” , dichiara Rotundo. Secondo il consigliere comunale, a monte di un numero tanto elevato di trasgressioni, vi sarebbe un “palese disallineamento tra la corsia per andare dritti e la corrispettiva corsia dell'altro lato dell'incrocio”. 7235321b-1e01-4487-9db0-f83760839bb3-2

In una nota Rotundo ha allegato un paio di immagini che renderebbero visibile l’incongruenza: “la linea retta per l'automobilista che voglia proseguire dritto non è quella indicata dalla segnaletica, ma quella della svolta, comportando quindi all'automobilista di incappare automaticamente nella infrazione di errata canalizzazione”. Torna pertanto sulla richiesta già avanzata, sottolineando la necessità di sospendere la notifica di nuove multe e  di sanzionare soltanto il passaggio delle auto con il rosso.

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