Mercoledì, 4 Agosto 2021
Politica

Salento ferito dalla crisi e articolo 18, Cgil pronta alla mobilitazione

Il sindacato leccese alza le barricate contro i licenziamenti "facili" e lancia una raccolta firme nazionale. Il 13 manifestazione a Roma con Cisl e Uil contro la riforma delle pensioni. "Noi siamo pronti allo sciopero generale"

 

LECCE - Una lunga nottata di mediazione tra il premier Mario Monti, il ministro del Welfare Elsa Fornero ed i principali esponenti politici, ha portato a qualche correzione al testo del ddl sulla riforma del mercato del lavoro, che ora attende la firma del Colle prima di approdare in Parlamento.

La nota dolente riguarda il famoso articolo 18 dello Statuto dei lavoratori che disciplina il reintegro in caso di licenziamento illegittimo. Se le modifiche riguardano i licenziamenti economici e disciplinari (torna la possibilità di reintegro se il giudice non individuasse l’oggettività) d’altra parte si innalzano le barricate di Cgil che, anche a Lecce, si dice pronta alla mobilitazione generale.

“Da come si trattano i lavoratori e i cittadini, a partire dalle fasce più deboli, si misura il livello di civiltà del nostro Paese. – ammonisce il segretario generale, Salvatore Arnesano - Non si può immaginare una società libera, se è fatta di persone che vivono sotto ricatto nei luoghi di lavoro”.

L’articolo 18 non si tocca, ribadisce Cgil che scende in campo programmando un calendario serrato di assemblee ed iniziative sul tema. “Trecento mila disoccupati in più in un anno, la disoccupazione giovanile che sfiora il 32 per cento: davanti a questi dati Istat, qualcuno vuole ancora farci credere che per incentivare le assunzioni bisogna facilitare, ulteriormente, i licenziamenti?”, denuncia Arnesano.

Per Cgil, nel Salento ci sono settori che si sono accartocciati su se stessi, anche a causa di una mancata programmazione istituzionale in grado di rilanciare l’economia. E mentre il disagio sociale cresce proporzionalmente all’acuirsi della crisi e al numero di sfratti (più 5 per cento nella provincia di Lecce), “i licenziamenti, la cassa integrazione e la disoccupazione aprono ferite sociali laddove sembrava impossibile.

Il balletto dei numeri è impressionante: nella provincia di Lecce sono state utilizzate, a febbraio 2012, 348 mila ore di cassa integrazione. Più di 200 mila sono i disoccupati, i contratti a tempo determinato superano il 60 percento dei casi. Dulcis in fundo, a fronte di 6 mila nuove aziende iscritte alla Camera di commercio, 5 mila sono state le cessazioni di attività.

Per risolvere la drammatica situazione delle migliaia di persone senza più stipendio e senza pensione, Cgil Cisl e Uil si mobiliteranno, venerdì 13 aprile, con una grande manifestazione a Roma.

 

Intanto, il sindacato rosso ha lanciato una raccolta firme nazionale per contrastare la modifica dell’articolo 18 attraverso una petizione, da sottoscrivere recandosi presso le Camere del lavoro Cgil oppure online: https://www.cgil.it/PETIZIONE/Articolo18_042012/.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Salento ferito dalla crisi e articolo 18, Cgil pronta alla mobilitazione

LeccePrima è in caricamento