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Salento in bus parte in salita. Informazioni precarie

Un disguido ha messo per ore fuori gioco il numero unico del call center. Il materiale cartaceo arriverà domani, anche se il servizio è partito sabato scorso. Problemi in stazione e al City terminal

Un mezzo di Salento in Bus, questa mattina al City Terminal. Dall'altra parte della strada la nuova struttura comunale che dovrebbe aprire il 4 luglio.

LECCE - All'ennesimo tentativo ci si rassegna. Immaginate di essere dei turisti alla ricerca di informazioni essenziali per i vostri spostamenti, o semplicemente salentini che vogliono recarsi al mare senza prendere l'auto, approfittando dell'avvio del servizio Salento in Bus, che collega Lecce, i principali centri della provincia e le marine più frequentate, dal 25 giugno al 5 settembre. La cosa più intuitiva da fare è chiamare il numero messo a disposizione che, del resto, dovrebbe risultare "già attivo", come era scritto nel comunicato ufficiale della Provincia di Lecce di venerdì 24 giugno (https://www.lecceprima.it/articolo.asp?articolo=28442).

Invece la voce asettica della segreteria di un noto gestore di telefonia respinge al mittente ogni pretesa: "Risponde la segreteria telefonica di 345 01 01 095". Una, due, tre volte, e così via fino alla bandiera bianca. Per tutta la mattina e fino al momento di andare in pagina quando, improvvisamente, il display del telefonino si accende ed una voce maschile spiega che c'è stato un disguido tecnico. Intanto, tra la redazione e il dirigente del settore Trasporti della Provincia di Lecce, Luigi Tundo, è intercorsa una lunga telefonata ed anche una chiamata in diretta - con esito negativo - del funzionario al numero "incriminato". "E' l'ente che gestisce il servizio di call center fino al 1 luglio, quando l'attività di comunicazione e informazione passerà alla società che si è aggiudicata l'appalto", che è di circa 11 mila euro. L'azienda in questione è la K80.

Ma la ragione della telefonata al numero di servizio non era un'esca per verificarne l'esistenza, piuttosto risiedeva nella curiosità di conoscere il costo del trasporto, posto che l'apposita sezione del sito istituzionale recita: "Il sistema tariffario relativo all'erogazione del servizio sarà quello definito in conformità alle tariffe per i servizi minimi stabiliti dalla Regione Puglia". Ci sono le mappe e gli orari ma non ci sono le tariffe. Si è deciso dunque di verificare sul posto, come farebbe un turista appena sceso dalla navetta che collega Lecce agli scali pugliesi, oppure da un treno alla stazione ferroviaria.

"I titoli di viaggio si acquistano a bordo degli autobus - senza maggiorazione - e presso le consuete rivendite Stp, come avviene tutto l'anno e il costo varia a seconda del chilometraggio", avrebbe spiegato poi il dirigente nella telefonata intercorsa successivamente. Ma chi è giunto nel Salento a partire da sabato e fino almeno a oggi, più di qualche problema lo ha avuto e lo ha anche segnalato. E' del tutto logico, infatti, che questa "consuetudine", un turista, non è tenuto a saperla e, oltretutto, la circostanza non dovrebbe esonerare chi organizza e fornisce il servizio a presentare le informazioni nel modo più agevole possibile. Nell'era delle tecnologie avanzate, un allegato in pdf o, nel caso limite, il rinvio ad un altro sito, si possono tranquillamente pretendere da una macchina burocratica e amministrativa complessa come la Provincia.

Al momento impossibile avere materiale informativo sia in stazione che al City terminal.

L'ingegner Tundo ha anche fornito rassicurazioni sull'altra nota dolente. Il materiale informativo cartaceo sarà distribuito presso le agenzie, gli alberghi, le strutture ricettive, le rivendite autorizzate, a partire da domani mattina. Ma intanto bisogna arrangiarsi. Al City Terminal all'ingresso della città, questa mattina c'era più di qualcuno a chiedere materiale informativo. Gli operatori hanno un solo opuscolo a disposizione e va da se che non possono privarsene.

Al bar della stazione, storico punto di riferimento per gli arrivi su rotaia, soprattutto da quando l'ufficio informazioni è diventato un lusso, di brochure nemmeno l'ombra. "In stazione i materiale e i biglietti saranno disponibili nel momento in cui Trenitalia ci risponderà affermativamente alla richiesta di allestimento di un info-point, mentre per chi arriva in città dagli aeroporti pugliesi, il punto di riferimento diventerà il nuovo city terminal, posizionato dall'altra parte della strada rispetto a quello attuale". La nuova struttura, che si trova sul piazzale dell'ex Foro Boario, sarà inaugurata il 4 luglio, anche se l'assessore al Traffico del Comune di Lecce aveva tempo addietro garantito tempi più rapidi (https://www.lecceprima.it/articolo.asp?articolo=26830).

Insomma, chiarito il carattere temporaneo del disservizio telefonico, resta in tutta la sua evidenza un certo ritardo nell'organizzazione e nella predisposizione della logistica rispetto ai tempi dei vacanzieri. Tutta la filiera dell'accoglienza turistica dovrebbe essere efficiente dal primo giorno di servizio: non si può lasciare chi arriva in treno o in aereo in balia del caso, o in attesa che il progetto "Infocity" venga realizzato (https://www.lecceprima.it/articolo.asp?articolo=28513). Altrimenti come spiegare che a qualcuno è venuto in mente di istituire la tassa sul turismo?

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