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Salta la seduta, 22 assenti. Consiglio comunale a rischio scioglimento

C'è tempo fino a venerdì per approvare il consuntivo del 2014. La convocazione odierna è stata disertata, ma sindaco e assessore al Bilancio gettano acqua sul fuoco: "Distrazione e impegni elettorali". Dalla minoranza la voce di Salvemini: "Si attende l'esito delle regionali"

L'aula consiliare di Palazzo di Città, vuota.

LECCE – Come un’influenza fuori stagione tiene gli alunni lontani da banchi di scuola, il fermento degli ultimi giorni di campagna elettorale per le regionali di domenica prossima ha fatto sì che gli scranni di Palazzo di Città restassero vuoti. L’assenza di 22 consiglieri comunali e del sindaco, Paolo Perrone (ai sensi dello statuto, comunque, non contribuisce al quorum), ha impedito la costituzione stessa dell’assise che sarà riconvocata ad horas perché c’è un termine perentorio da rispettare.

Entro venerdì, infatti, deve essere approvato il consuntivo del 2014 pena scioglimento del consiglio stesso. I contenuti tecnici della relativa delibera sono già noti: in una recente conferenza stampa il primo cittadino e l’assessore al Bilancio, Attilio Monosi hanno attestato un “disavanzo tecnico” di circa 80 milioni di euro in virtù delle nuove disposizioni sulla contabilità degli enti locali che impongono di iscrivere i residui attivi di dubbia esigibilità, cioè tutti quei crediti che l’amministrazione comunale non ha ancora riscosso e che non è detto che un giorno riscuota.

Non hanno risposto alla chiamata del presidente del consiglio comunale, Alfredo Pagliaro, sedici consiglieri di maggioranza:  i tre candidati, Angelo Tondo (Oltre) Giampaolo Scorrano (Forza Italia) e Pierpaolo Signore (Fratelli d'Italia), il coordinatore provinciale di Forza Italia, Paride Mazzotta, Massimo Alfarano, Gianluca Borgia, Nunzia Brandi, Paolo Cairo, Rocco Ciardo, Damiano D'Autilia, Fiorino Greco (il figlio è candidato a sindaco a Novoli), Lucio Inguscio, Antonio Lamosa, Daniele Montinaro, Bernardo Monticelli, Giuseppe Ripa, Pierpaolo Signore. Assenti anche sei esponenti dell’opposizione: Paolo Foresio e Loredana Capone (candidati con il Partito Democratico), Sergio Signore e Antonio Rotundo, Maria Paola Leucci, Luigi Melica.

Non è certo la prima volta che il consiglio comunale salta per mancanza del numero legale ma non si può fare a meno di legare l’episodio odierno, oltre che alla ricerca del consenso, anche alla fibrillazione politica che sta lacerando il centrodestra, con la corrente che fa capo a Raffaele Fitto e che detiene le redini della città da una parte e i “lealisti” di Forza Italia dall’altra: giova ricordare che alla convention in piazza Palio con Silvio Berlusconi e Adriana Poli Bortone, venerdì 15 maggio, erano presenti sette consiglieri comunali. Chi, come Giampaolo Scorrano, perché candidato, chi, come Nunzia Brandi, perché apertamente schierata con i "fedelissimi", chi, infine, nei panni del dubbioso o del semplice curioso.

Il primo a gettare acqua sul fuoco rispetto a ipotetiche motivazioni di disagio politico interno alla maggioranza, è proprio il sindaco, Paolo Perrone: “Abbiamo cinque consiglieri comunali candidati. Io invece ero in tribunale per il tentativo di conciliazione con la Leadri”. Ma alla domanda su come possano mutare gli equilibri dopo il 31, risponde in maniera telegrafica e diplomatica: “Faremo una verifica che più che politica sarà amministrativa, comprendendo in che modo vogliamo governare e quali iniziative portare avanti negli ultimi due anni di questa consiliatura”. Sulla stessa lunghezza d'onda, l'assessore, Attilio Monosi: “Al momento non ci sono situazioni particolari per la maggioranza, il problema non riguarda noi, ma eventualmente chi ha aderito a Forza Italia”. 

Dalla minoranza la valutazione di Carlo Salvemini, di Lecce Bene Comune: “Una brutta mattinata che conferma quella sensazione di stanchezza, noia, distrazione che da mesi si respira a Palazzo Carafa e fuori. Per risolvere il problema tecnico si dovrà riconvocare entro venerdì il consiglio. Per risolvere il problema politico si dovrà attendere l'esito del voto alle regionali e vedere e capire quello che accadrà. Aspettiamo e vediamo”.

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