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Vincenzo Specchia tra Paola Povero e Carlo Salvemini.

Vincenzo Specchia tra Paola Povero e Carlo Salvemini.

Vincenzo Specchia lascia Palazzo Carafa: il saluto del segretario generale

Cerimonia di commiato dopo oltre otto anni di servizio. Al suo posto, da lunedì, Anna Maria Guglielmi che ha prestato servizio al Comune di Barletta

LECCE - Dopo otto anni e mezzo il segretario generale del Comune di Lecce, Vincenzo Specchia, è giunto al termine della sua lunga carriera lavorativa. Intorno alle 13, con una breve cerimonia, si è congedato dai dipendenti di Palazzo Carafa, dai funzionari e dagli amministratori non senza commuoversi in un paio di passaggi del suo intervento. A 65 anni per lui è arrivato il momento di dismettere giacca e cravatta.

Specchia è stato scelto all'inizio del 2010 dall'ex sindaco Paolo Perrone che lo indicò come segretario generale. Essendo il suo incarico di nomina fiduciaria sarebbe stato legittimo, lo ha detto lui stesso parlando nell'aula consiliare, attendersi una rimozione dopo la vittoria di Carlo Salvemini al ballottaggio dello scorso giugno, ma il neo primo cittadino ha rinunciato al cosiddetto spoils system e ha confermato praticamente tutto l'organigramma precedente, a partire dal segretario generale e dalla responsabile della segreteria del sindaco. La decisione di Salvemini è stata definita da Specchia come "la gratificazione maggiore"; il segretario uscente ha assicurato di aver prestato il suo servizio in questo anno che gli restava prima del pensionamento con la stessa lealtà con cui ha servito le amministrazioni precedenti, non solo a Lecce.

Specchia del resto era stato segretario a Taranto (prima presso il Comune e poi in Pronvincia) e proprio in relazione all'esperienza in riva allo Ionio ha conosciuto una della pagina più dolorose della sua vita, umana e professionale: nel maggio del 2013, quando già era in servizio a Lecce, gli venne notificato un provvedimento restrittivo (arresti domiciliari) nell'ambito dell'operazione "Ambiente Svenduto" scaturita dall'inchiesta su presunte manovre illecite per la gestione della discarica interna allo stabilimento Ilva. Una decina di giorni dopo il Tribunale del Riesame restituì la libertà a Specchia. Un'altra vicenda spinosa è quella, più recente, legata alle case popolari, questa volta a Lecce: nel febbraio del 2017 Specchia è risultato tra le decine di indagati, insieme all'ex sindaco e ad assessori della giunta Perrone. L'inchiesta, al momento, non è ancora chiusa.

Al posto di Specchia si insedierà lunedì prossimo Anna Maria Guglielmi, scelta dal sindaco tra molte candidature pervenute a Palazzo Carafa. Il nuovo segreterio generale ha svolto l'ultimo incarico presso il Comune di Barletta, città che per dimensioni è praticamente uguale a Lecce.

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