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"Salvaciclisti": appello per fermare lo smantellamento delle piste ciclabili

Le associazioni di appassionati della mobilità a due ruote protestano contro quanto avvenuto prima su viale Lo Re e ora su piazza dei Partigiani: lanciano una campagna per le zone 30 e si dicono pronti a un sit-in di protesta

LECCE - "Dopo aver smantellato un pezzo di pista ciclabile su viale Lo Re, si smantella la pista ciclabile di piazza dei Partigiani. Altro che mobilità sostenibile! Andare in bici in città resterà una delle utopie di Lecce Capitale della Cultura". A denunciare l'atteggiamento del Comune di Lecce, dimostratosi poco attento alle istanze di rinnovamento del sistema della mobilità, sono i ciclisti del capoluogo, che lanciano un appello ad istituire più zone 30 e incentivare l’uso delle bici per spostarsi in città e raggiungere gli uffici pubblici.

I cittadini in bici sottolineano come in viale Lo Re ci sia stato un intervento che oltre ad eliminare un lungo pezzo di pista ciclabile bi-direzionale ha messo i ciclisti in condizione di dover percorre lo stesso pezzo di strada invadendo la carreggiata delle auto in senso contrario: "Invece di procedere alla messa in sicurezza della pista eliminando i pali che la invadono a ogni metro - spiegano - pensa bene di eliminarla".

La decisione poi di cancellare la pista nel nuovo progetto di sistemazione di piazza dei Partigiani, non sostituendola con un intervento di calmierizzazione del traffico con l’adozione di una zona 30 e, senza peraltro neanche ascoltare le associazioni dei ciclisti, sarebbe un ulteriore invito ai cittadini leccesi a lasciare a casa le biciclette, spostandosi solo in auto: "I ciclisti - evidenziano - saranno costretti ancora una volta a muoversi a zig-zag tra improbabili attraversamenti, segnaletica orizzontale mancante e scivoli abitualmente occupati da auto in divieto di sosta".

Le associazioni ricordano come il 18 febbraio 2012 il sindaco di Lecce, Paolo Perrone, aveva dichiarato: “L’intervento della prima area prevede un ampio spazio pedonale, una pavimentazione in lastre di travertino, risistemazione delle aiuole, un nuovo percorso della pista ciclabile e la modifica degli attuali sensi di marcia con la conseguente riorganizzazione dei posti auto”.

"C’è da chiedersi - aggiungono - se sia legittimo smantellare le piste ciclabili realizzate con specifici fondi pubblici, spendendo peraltro altri soldi pubblici. In questi tempi di crisi è un vero proprio sperpero di risorse peraltro già prevista nella bozza del Bici Plan comunale". "Facciamo appello - concludono - ai ciclisti leccesi affinché nei prossimi giorni si organizzi un sit-in di protesta in piazza dei Partigiani, di cui a breve saranno definite le modalità". L'obiettivo è rilanciare la mobilità sostenibile in città attraverso il manifesto in dieci punti a suo tempo elaborato da #salvaciclisti Lecce consultabile su questo link:

https://blobicibrain.wordpress.com/2012/11/15/basta-ghost-bikes/ ; https://www.facebook.com/notes/salvaiciclisti-pugliabasilicata/salvaiclisti-lecce/300320863390619 .

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