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Salvare Alba Service: arriva l'accordo dopo un'interminabile vertenza

Perrone (Ugl) confida ora nella sensibilità della magistratura fallimentare. Gabellone esulta: "E' un risultato straordinario"

LECCE – Alle 15 è arriva la firma, in Prefettura. Ora si spera che la sezione fallimentare del tribunale accetti il concordato, frutto di un’intesa fra le parti giunta dopo un’interminabile vertenza il cui scopo è ridare linfa vitale ad Alba Service, la società partecipata della Provincia sull’orlo del baratro finanziario, e salvare i posti di lavoro.

Per la firma erano presenti, oggi, l’assessore regionale Sebastiano Leo, Giovanni Stasi e Maria Cristina Rizzo per la task force regionale, il presidente della Provincia Antonio Gabellone, il commissario liquidatore Giovanni Francesco Conte, i rappresentanti dei sindacati Filmcams-Cgil, Filsascat-Cisl, Uiltucs-Uil, Ugl-Terziario e Cobas.

Fra gli impegni assunti: la richiesta alla Regione Puglia di concorrere alle spese sostenute da Alba Service per gli assistenti sociali nel 2015 nel 20 16, la rinuncia preventiva di tutto   il personale di Alba Service a una parte delle  proprie pretese creditorie (che potrebbe essere il 75 per cento degli importi), la prosecuzione della Cassa integrazione in deroga per tutti i lavoratori di Alba Service.

Ancora, al commissario liquidatore è stato richiesto di presentare un’istanza transattiva presso Agenzia delle entrate, Inps e Inail per definire l'esposizione debitoria nei confronti dell’erario e, per non sbarrare ai lavoratori le prospettive di mobilità, la valutazione della sussistenza di eccedenze di personale.

“Il documento di intesa tra Regione, Provincia di Lecce e commissario liquidatore – commenta Gabellone – ‘riaccende’ le attività dell’Alba Service”. “Un risultato straordinario- aggiunge -, che è stato raggiunto grazie all’impegno di tutti ed è stato conseguito da tutti gli attori che hanno firmato il piano industriale di rilancio dell’azienda”.

“Ci attendono mesi di lavoro intensi – conclude il presidente della Provincia -, ma da oggi si può correttamente parlare di azienda viva e pronta a tornare alla piena attività ed efficienza, nei settori (strade e scuole) che in questi trenta, lunghissimi mesi, hanno così gravemente risentito della assenza delle professionalità di Alba Service”.

Documento di intesa vertenza Alba Service

Vito Perrone, segretario di Ugl, a nome del sindacato, ora fa appello alla sensibilità della magistratura, sezione fallimentare, affinché l’accordo venga accettato. E ringrazia tutti gli attori istituzionali presenti alla partita oltre, ovviamente, “i dipendenti di Alba Service, che in questi anni – ricorda - hanno dovuto fare enormi sacrifici”. “Le organizzazioni sindacali Filmcams-Cgil, Filsascat-Cisl, Uiltucs-Uil, Ugl-Terziario e Cobas –puntualizza Perrone -, con l'accordo sottoscritto tra le parti, hanno sicuramente dato speranza per la continuità dei lavoratori di Alba Service”.

Alba Service, nel tempo, ha accumulato un deficit di quasi 6 milioni di euro, debiti per circa 7,2 milioni di euro e in più vi sono procedure esecutive pendenti, fra cui quelle dei dipendenti, oltre che dell’erario. Inevitabile, quindi, è parso sempre più il ricorso alla procedura fallimentare, senza una ricapitalizzazione.

Negli incontri precedenti, la Provincia di Lecce, socio unico, aveva manifestato l’assenza di risorse necessarie per finanziare il tentativo di concordato “in bianco”. Per questo, la percorribilità  della procedura di concordato preventivo potrebbe essere facilitata dalle condizioni sottoscritte oggi nel documento.

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