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Danni per i Boc, si accende lo scontro sui rimborsi di Naccarelli

Serrato confronto sulle modalità del rimborso da parte del dirigente comunale: per la responsabile del settore Avvocatura, Maria Luisa De Salvo, "il Comune riavrà le somme in pochi anni". Questa mattina il rilancio di Salvemini

LECCE – Secondo intenso round nel duello tra Carlo Salvemini e l’amministrazione comunale rispetto alla vicende del rimborso della somma indebitamente percepita come premio dal dirigente Giuseppe Naccarelli per la sottoscrizione dei Boc. Alla replica di Palazzo Carafa – con un comunicato a cura dell’Ufficio stampa – il capogruppo di Lecce Bene Comune ha risposto in mattinata così: “Quello che più colpisce è il tono quasi infastidito a commento di una vicenda che non credo di essere l’unico a considerare indecente. Come se l’incentivo erogato con il Boc fosse un piccolo incidente di percorso e non, come scrive la Corte dei Conti, una decisione scellerata compiuta in dispregio delle legge e delle regole di buona amministrazione, con evidente danno per le finanze comunali”.

"C’è un punto decisivo - prosegue Salvemini - che volutamente vieno eluso dall’amministrazione comunale e dal dirigente e che rende questa storiaccia del tutto particolare: il recupero delle somme dovute, pari come detto a 352mila 263,618 euro, non è una tegola caduta sulla testa di Naccarelli per l’effetto di un accertato danno erariale scaturito esclusivamente da negligenza e inosservanza dei propri doveri. E’ la somma, maggiorata, di un premio illegittimo percepito nel 2006. Si tratta di restituire una somma già incassata, non di rateizzare un pagamento imprevisto". 

"Per questo - conclude il consigliere di minoranza - faccio una proposta, a nome di tutti i leccesi che sono i proprietari di quel pubblico denaro: l’amministrazione comunale chieda a Naccarelli di restuire immediatamente l’incentivo pari a 320mila euro circa. E definisca con lo stesso la rateizzazione solo del maggior importo a lui addebitato, pari alla differenza, cioè 30mila euro circa. Oltre le norme ci sono responsabilità, buon senso, dignità. Questo mi pare il modo più opportuno di mettere la parola fine a questa miserevole vicenda".

Ma nel pomeriggio, dal Comune sono giunte ulteriori precisazioni, quelle del dirigente del settore Avvocatura, Maria Luisa De Salvo: “Quanto apparso sulle pagine dei giornali e sugli schermi televisivi è totalmente fuorviante e infondato. Il recupero delle somme legate alla rateizzazione del premio sui Boc comunali a carico del dirigente Giuseppe Naccarelli avverrà in pochi anni.  A parte il fatto che il dottor Naccarelli ha già restituito nelle casse comunali oltre 130mila euro, ricordo che è già stato avviato un procedimento civile nei confronti di dipendenti e dei collaboratori impegnati nell’operazione Boc che consentirà all’amministrazione comunale, in tempi relativamente brevi, di recuperare quanto percepito dagli stessi”.

L’importo per cui la Corte dei Conti ha chiesto la restituzione è comprensivo anche delle somme percepite da alcuni dipendenti e collaboratori comunali verso i quali l’amministrazione ha attivato tutte le procedure giudiziarie e contabili per il recupero delle stesse.  E’ del tutto ovvio, dunque, che qualora l’esito di questo procedimento dovesse andare a buon fine per il Comune, il debito contratto dal dirigente Naccarelli dovrà essere decurtato dalle suddette somme. Di conseguenza, verrà diminuito notevolmente il danno erariale subito dall’ente, così come disposto dalla sentenza numero 600 della Corte dei Conti”.

“Inoltre, occorre precisare che la diminuzione della rateizzazione da 780 a 500 euro è relativa solo allo stipendio mensile mentre resta invariata la trattenuta di un quinto  su quanto spettante al dirigente per il trattamento accessorio, nonché sull’eventuale tfr.  La trattenuta sugli emolumenti mensili, dunque, rappresenta solo uno degli strumenti a disposizione dell’Amministrazione Comunale per recuperare le somme relative all’operazione Boc. Così come prescrive la normativa in materia, infatti, al rimborso concorrono anche le trattenute  sul salario accessorio e sul trattamento di fine rapporto.  Ad ogni buon conto, l’amministrazione comunale ha posto in essere le garanzie accessorie a salvaguardia di un eventuale mancato completo rimborso delle somme dovute da parte del dirigente,  vale a dire un’ipoteca giudiziale su un immobile di sua proprietà”. 

 

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