Giovedì, 29 Luglio 2021
Politica

Sgm, la sosta nel 2012 vale 4 milioni di ricavi. Utenti dei bus sotto i 2 milioni

Il consigliere Carlo Salvemini ha esaminato il bilancio della società che gestisce parcheggi e trasporto pubblico: l'utile lordo è di 720mila euro. Ma non c'è il dettaglio sui biglietti e gli abbonamenti venduti: "Ruolo inadeguato del Comune"

LECCE – Il bilancio per il 2012 della Sgm, società che si occupa del trasporto pubblico e della gestione dei parcheggi nella città di Lecce, si è chiuso con un utile di esercizio di 720mila euro. Il 18 luglio, una nota del presidente, Mino Frasca, ha espresso soddisfazione per la salute dei conti dell’azienda, rinviando ai giorni successivi la diffusione del bilancio sui siti istituzionali. Intanto il consigliere di Lecce Bene Comune, Carlo Salvemini, ha ottenuto copia del documento contabile.

L’utile degli ultimi dodici mesi, al lordo delle tasse, è superiore a quello del 2011 – 439mila euro -, ma inferiore al dato dei tre anni precedenti: nel 2010 era di 1 milione 244mila euro, nel 2009 di 1 milione 460mila e nel 2008 di 1 milione 242mila. Insomma Sgm è in salute e del resto a fine dicembre l’assemblea dei soci (Comune 51 per cento, Igeco 40, Fratelli Bertani 9) ha votato per la distribuzione delle riserve pari a 3 milioni di euro.

E’ la sosta tariffata a garantire il segno positivo del bilancio: i ricavi hanno sfiorato i 4 milioni di euro, circa 400mila in meno del 2011. Per Sgm il calo è imputabile ai lavori in corso nell’area dell’ex Caserma Massa e alla riduzione del versamento da parte del Comune del corrispettivo per le occupazioni di suolo pubblico. Per quanto concerne il trasporto pubblico, afferma Salvemini “non c'è alcuna precisazione, alla voce ricavi, della differenza tra quanto deriva dal contributo sui servizi minimi della Regione (che viene contabilizzato appunto come ricavo essendo di fatto un sussidio) e quello che la società incassa dalla vendita di biglietti e abbonamenti. Sappiamo solo che nel 2012 i viaggiatori sono scesi sotto i 2 milioni annui”. E qui inciderebbe, secondo l'azienda, la gratuità del filobus per i primi tre mesi di esercizio.

Una società economicamente a posto, la Sgm, ma il dato contabile per l’esponente della minoranza non si tramuta nell’efficienza del servizio per i cittadini: per il 2013 il Comune di Lecce, socio di maggioranza, ha deciso a causa dei noti problemi di cassa l’azzeramento del contributo al trasporto pubblico lasciando l’onere ai servizi minimi garantiti dalla Regione Puglia e, sul fronte, dei parcheggi, ha approvato un nuovo piano della sosta che prevede revisioni al rialzo dal 7 al 100 per cento, a seconda delle zone della città.  L’amministrazione ha giustificato l’aumento delle tariffe con la necessità di adeguarle dopo sei anni di blocco agli indici Istat.

“Il bilancio 2012 della SGM, insomma, conferma quello che da tempo è noto – commenta Salvemini -: è meglio avere una società pubblica efficiente che in perdita, naturalmente. Ma questo non è un valore in sé se poi non si traduce in un concreto beneficio per la comunità in termini di migliore offerta di trasporto pubblico, potenziamento della mobilità alternativa, attenzione alle fasce deboli quelle che più hanno bisogno di utilizzare bus con orari, percorsi e frequenze idonee. Quello che non è accaduto per il ruolo inadeguato svolto dal Comune di Lecce nella governance della Sgm, formalmente pubblica ma di fatto privata nella gestione. E in questi anni evidentemente incapace di esercitare una funzione di guida nella scelte e nelle politiche societarie. Un dato su tutti può rendere l'idea: nonostante questi numeri per il 2013 s’è deciso di sopprimere il contributo di 165mial euro previsto per le agevolazioni tariffarie ai disabili”.

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