Sabato, 13 Luglio 2024
Politica

Salvemini, sfida su etica e legalità: “Pronto ad andare con Poli Bortone in procura”

Il candidato del Centrosinistra ha rilanciato con intensità la campagna elettorale in vista del ballottaggio. La difesa della memoria del padre Stefano lungamente applaudita dai cittadini

LECCE – “C’è chi, questa mattina, con spirito goliardico ha voluto rappresentarmi davanti alle porte del cimitero, evocando un mio prossimo commiato. Per me alcuni commenti sono medaglie al petto anche perché vengono da un ex assessore comunale che, dopo l’iniziativa assunta dal sottoscritto che insieme ad altri consiglieri di minoranza denunciò il broglio dei Buoni Ordinari Comunali (Boc), venne condannato con sentenza definitiva a quattro anni e mezzo (in realtà tre mesi, ndr) con interdizione perpetua dai pubblici uffici”.

Con questo riferimento a una delle vicende più nebulose della storia recente della politica leccese, vicenda culminata con la conferma in Cassazione della responsabilità di Ennio De Leo (assessore della giunta Poli Bortone) e del dirigente Giuseppe Naccarelli per illeciti accertati nell’erogazione degli incentivi nell’ambito della sottoscrizione dei Boc, Carlo Salvemini ha rilanciato in piazza Ludovico Ariosto la sua campagna elettorale proponendo con forza il tema della legalità e dell’etica pubblica. Ad ascoltarlo erano in tanti.

Se è vero che Adriana Poli Bortone ha mancato di un soffio la vittoria al primo turno, sembra altrettanto certo che il candidato del Centrosinistra è intenzionato a giocarsi fino all’ultimo secondo tutte le sue possibilità di recupero, puntando anche sul fatto che i ballottaggi scrivono spesso delle storie a sé. E allora la fase due del confronto – la campagna elettorale chiude alla mezzanotte di venerdì – si preannuncia breve, anche perché le verifiche della Commissione elettorale hanno rosicchiato tre giorni pieni, ma intensa.

“Da oltre un mese – ha proseguito Salvemini - si fa riferimento a dossier su delibere, determine e provvedimenti che alludono a una compromissione dell’interesse pubblico al fine di favorire e fatti e situazioni private. Sono mesi che si sostiene che ci siano professionisti incaricati di dimostrare come la situazione finanziaria dell’ente sia diversa da quella che abbiamo ricostruito, ma sono mesi che non vedo niente. È stata anche tirata per i capelli una persona che mi era molto cara, Stefano Salvemini (il padre, già sindaco della città dal 1995 al 1998, scomparso nel 2003). Allora io mi dichiaro pronto sin d’ora ad accompagnare Adriana Poli Bortone alla procura della Repubblica per consegnare il dossier che ritiene di aver preparato per denunciare le malefatte compiute durante il mio mandato al governo della città”.

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