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Salvemini e i pilastri della città futura: “Sostenibilità economica, sociale e ambientale”

Il tema al centro dell’agenda politico amministrativa del candidato sindaco della coalizione progressista per Lecce. Attenzione al risanamento, alle marginalità, al verde pubblico e ai trasporti

LECCE – La sostenibilità economica, sociale e ambientale come pilastri della città del futuro: Carlo Salvemini mette al centro dell’agenda del percorso politico e amministrativo dei prossimi cinque anni il tema per dare a Lecce la possibilità di crescere come città media del Mezzogiorno d’Italia, capace di stare in Europa.

Lo ha specificato lo stesso candidato sindaco della coalizione progressista nella conferenza stampa odierna, in cui, la questione è stata declinata in tre diverse accezioni: “La sostenibilità economica – ha dichiarato Salvemini - è l’obiettivo che raggiungeremo attraverso il risanamento del bilancio del Comune di Lecce che è la base sulla quale costruire il futuro, completando il percorso di risanamento, dai 104 milioni di euro di disavanzo nel 2019 siamo passati a circa 50 oggi, e sbloccare risorse per manutenzioni e investimenti”.

Un processo, cominciato con l’approvazione della manovra di riequilibrio pluriennale, continuato con la sottoscrizione del Patto per la città siglato nel dicembre del 2022 con il governo e con il successivo ottenimento nella finanziaria 2024, grazie all’impegno dell’amministrazione insieme ad Anci, di risorse destinate ad accompagnare e facilitare il percorso di risanamento delle città medie in manovra di riequilibrio.

La prospettiva è quella che dal 2028 il Comune di Lecce possa “liberare” in bilancio circa 6,5 milioni di euro all’anno che oggi vengono accantonati per far fronte al piano di riequilibrio da destinare alla spesa corrente, cioè ai servizi che quotidianamente l’amministrazione eroga ai cittadini per sostenerne la qualità della vita. 

“Dobbiamo agire sulla sostenibilità sociale – ha aggiunto Salvemini -, nello spirito del Next Generation Ue e completare gli investimenti in corso per nuovi alloggi popolari e sociali, asili nido, mense scolastiche e interventi a favore delle marginalità”.

Nello specifico, con le opportunità di finanziamento che il Comune di Lecce ha colto acquisendo circa 60 milioni di euro di investimenti destinati a rafforzare le infrastrutture sociali a sostegno delle marginalità, della sofferenza abitativa, dell’offerta di servizi destinati all’inclusione, si punterà a potenziare l’offerta di alloggi di edilizia residenziale pubblica (con la realizzazione di 60 alloggi in Via Flumendosa e del più importante intervento di social housing del Mezzogiorno d’Italia all’ex sanatorio antitubercolare Galateo nel quartiere Leuca) e nuovi servizi a favore delle marginalità estreme, con la nuova casa per i senza tetto, in Via Bernardino Realino e il centro servizi all’ex stazione ippica in Via Lequile. Ma attenzione anche alle cure domiciliari, ai percorsi di sostegno alle donne vittime di violenza, a scuola e sport.

“Agire sulla sostenibilità ambientale – ha evidenziato Salvemini -, perché siamo dentro una crisi climatica e la città ha bisogno di respirare, con l’investimento sul verde pubblico, con i tredici parchi agroforestali previsti dal PUG, con il potenziamento della raccolta differenziata, l’efficientamento energetico e la creazione nei quartieri di comunità energetiche. E con un trasporto pubblico forte, perché ci sono troppe auto e dobbiamo aiutare le persone a trovare una alternativa più sostenibile”.

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