Sabato, 12 Giugno 2021
Politica

Salvemini: "Priorità alla qualità di vita dei leccesi"

Alle Officine Cantelmo l'incontro di Lecce20dodici. Larga presenza del Pd e dei partiti della coalizione. "Le primarie sono uno strumento ecologico per ripulire l'aria della politica"

A sinistra, Carlo Salvemini.

LECCE - Nonostante la temperatura torrida, all'appello di Carlo Salvemini e dell'associazione Lecce20dodici.it hanno risposto almeno 300 persone che si sono alternate durante tre ore di interventi flash - regola ferrea il rispetto dei 7 minuti - nell'assemblea pubblica presso le Officine Cantelmo. Semplici cittadini, esponenti dell'associazionismo, dirigenti di partito: dalla vice presidente della Regione, Loredana Capone a Dario Stefàno, da Giovanni Pellegrino al segretario cittadino del Pd, Fabrizio Marra, Sel al completo, Antonella Lifonso dei socialisti, Francesco D'Agata dell'Italia dei valori, l'ex consigliere regionale Piero Manni, diversi consiglieri comunali.

L'incontro proseguirà con la sessione pomeridiana ma già adesso una cosa è chiara. L'umore della base, almeno di quella rappresentata questa mattina, appoggia la linea di Salvemini di chiusura a Io Sud e alla federazione di liste che fa capo al Movimento Regione Salento. Le ragioni sono state ribadite più volte: non ci si può alleare con chi è stato protagonista principale di due dei tre mandati di governo del centrodestra cittadino e non si può flirtare con chi pone l'obiettivo dell'istituzione di una nuova regione come condizione preliminare di un'alternativa all'amministrazione di Perrone. Una questione politica, non personale, nel rispetto delle differenti posizioni che non possono essere cancellate nel segno di una contingente coalizione contro qualcuno.

Salvemini è intervenuto per ultimo, ripercorrendo in maniera più organica i concetti espressi nel corso di un anno di iniziative con l'associazione da lui promossa. Qualità della vita della gente comune, servizi intesi come diritti e non come favori, una nuova organizzazione della funzione amministrativa, la differenza tra una città realmente universitaria e una che semplicemente ospita studenti, le primarie non come strumento demagogico ma come cantiere programmatico di una coalizione che deve saper vincere "con il sorriso", parafrasando una felice espressione di Bill Clinton. Dall'ex dirigente del Pd un invito ai partiti del centrosinistra a "liberarsi dalla sindrome del gioco dell'oca", per la quale si riparte sempre dalla casella del via sentendosi inadeguati a proporre un'alternativa di governo".

"Il nostro obiettivo - ha concluso - è quello di vincere senza l'angoscia di perdere: quella che toglie lucidità, entusiasmo, divertimento, passione. Battere la destra con il sorriso, oppure cambiare mestiere". Prendersi un po' meno sul serio, insomma, per riuscire nell'impresa che al centrosinistra sfugge da tre lustri, quando fu il padre di Salvemini, Stefano, a fare un'incursione vincente nelle divisioni del centrodestra portando a Palazzo Carafa un'amministrazione progressista.

Pagliaro vuole chiarezza: "Vogliamo sapere chi vuole dialogare con l'Alleanza per il Salento"

E se Salvemini chiude le porte ad ogni accordo con la Regione Salento, molte altre se ne potrebbero aprire. Lo sostiene Paolo Pagliaro, presidente del Movimento, che però non nasconde tutta la sua insofferenza per un balletto di dichiarazioni che si sta trascinando oramai da settimane. "Leggiamo ogni giorno - scrive Pagliaro in un comunicato - dichiarazioni di apertura al nostro progetto politico. E poi, contestualmente, leggiamo dichiarazioni estemporanee di singoli che sembrano quasi presagire uno scellerato e sotterraneo patto per ostracizzare ed emarginare l'Alleanza per Lecce ed il Salento, in chiara logica auto-conservatrice".

"Preghiamo dunque i segretari di tutti i partiti - prosegue Pagliaro - di aprire ufficialmente e definitivamente una interlocuzione diretta, chiara ed immediata. Ci dicano e dicano tutti, mettendoci la faccia, chi intende dialogare con noi e chi non. Ci regoleremo di conseguenza, perché i nostri candidati di tutte le liste dell'Apl sono fra la gente, e conosciamo l'aria che si respira realmente in città nei confronti del nostro progetto. Un progetto che l'elettorato vede come realmente diverso, utile, innovativo e riformista".

Il tempo dell'attesa sta per scadere, dicono dal Movimento Regione Salento, e se non ci saranno trattative serie, le primarie interne alle federazione dell'Apl, potrebbero tenersi anche nella data prefissata in un primo momento, l'ultimo fine settimana di settembre. "Non possiamo aspettare a lungo per effettuare la nostra consultazione interna, perché tutti i nostri candidati sono già in campagna elettorale, e le liste continuano ad aumentare. E queste donne e questi uomini sono ansiosi di potersi spendere per un nostro candidato Sindaco, pronto sia a partecipare alla sfida delle primarie sia ad andare da soli".

L'esito delle primarie determinerà nei fatti la scelta del campo di gioco, cioè dello schieramento cui associarsi. Resta comunque in piedi l'ipotesi di una corsa all'interno del Terzo Polo, anche se la senatrice Adriana Poli Bortone pare intenzionata a non cedere il passo ad altri candidati. E questa volontà cozza con le dichiarazioni di Pagliaro che ha più volte sottolineato che Apl concorrerà alle eventuali primarie di coalizione, qualunque essa sia, con un proprio candidato.

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