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Accertamenti disposti dal sindaco sulle case popolari: il pro memoria di Salvemini

Lunedì il sindaco ha parlato ai cronisti di un'inchiesta interna all'amministrazione. Quella penale è da tempo aperta e vede tra gli indagati due assessori. L'esponente della minoranza è scettico sull'esito: "Tutte scelte politiche, nulla accade per caso"

Carlo Salvemini.

LECCE  - Dopo le dichiarazioni del sindaco Paolo Perrone sugli sforzi della sua amministrazione per fissare regole certe per l’assegnazione della case popolari e degli alloggi parcheggio, interviene il consigliere di minoranza Carlo Salvemini, che non esita a esprimere perplessità sugli accertamenti interni a Palazzo Carafa che il primo cittadino ha detto di aver disposto. Per vicende legate proprio all’edilizia residenziale pubblica, risultano tra l’altro indagati due assessori, Attilio  Monosi e Luca Pasqualini.

Rispetto al controllo annunciato, quindi, Salvemini rimarca che “esso arriva con forte ritardo e segue invece di precedere l’azione dei magistrati: una manifestazione di debolezza e non di forza. Non possiamo non notare che il regolamento della case parcheggio è stato adottato dal consiglio comunale nel 2013 e che per l'intero primo mandato 2007-2012 Perrone nulla ha fatto per introdurre certezze e trasparenza”.

“Non possiamo non notare – prosegue il promotore di Lecce Città Pubblica - che dal 1999 al 2013 la gestione del settore casa è stata incardinata su situazioni di bisogno sociale non aggiornate rispetto alle nuove emergenze e, relativamente alle case parcheggio, su determine dirigenziali prive di riferimenti certi quali quelli sanciti da un regolamento”.

Salvemini poi ricorda che nel corso dell’ultima consiliatura di Adriana Poli Bortone fu respinta “la proposta di regolamento sulle case parcheggio presentata dalla minoranza, protraendo una situazione di opacità sino appunto al 2013. Non possiamo non notare che la gestione del settore casa a Palazzo Carafa per lungo tempo è stata privo di risorse umane adeguate nel numero e nella professionalità al punto da doversi affidare al personale della Lupiae Servizi”.

L’esponente dell’opposizione, alla luce di questo ragionamento, crede che “l'indagine interna non richiamerà questi passaggi. Ma è chiaro che tutto quello che è accaduto in questi lunghi anni è l'esito di chiare e consapevoli scelte politiche. Nulla accade per caso”.

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