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Martedì, 18 Giugno 2024
Per il ballottaggio

Salvemini rilancia la partita: “Pronti a ribaltare il risultato del primo turno”

Il sindaco uscente e candidato dell'area progressista mobilita i suoi sostenitori e neutralizza il rischio di anatra zoppa: “Mera strategia propagandistica del Centrodestra”

LECCE – Se il lavoro della Commissione elettorale è destinato, come sembra, a protrarsi per almeno altri due giorni per venire a capo delle incongruenze tra i registri elettorali e i verbali, è anche vero che le lancette dell’orologio non si possono fermare e che la data del ballottaggio si avvicina (23 e 24 giugno).

Che ci sia necessità di un secondo turno lo dicono i dati ufficiali del ministero dell’Interno che, al netto delle quattro sezioni “in sospeso”, assegnano ad Adriana Poli Bortone una percentuale del 49,64 percento, ma anche quelli ufficiosi del comitato di Carlo Salvemini che, anche considerando le sezioni in questione, attestano la candidata del Centrodestra al 49,83 percento.

Così il candidato dell’area progressista e sindaco uscente ha voluto già rilanciare la sua azione: “Il voto di ieri ha restituito un segnale chiaro: la partita è apertissima, attendiamo si chiudano le operazioni di verifica sulle quattro sezioni non ancora definitive per dare il massimo nei prossimi quindici giorni”.

Salvemini ha voluto subito rispondere a una argomentazione che dalle parti del Centrodestra ha iniziato a rimbalzare una volta che l’ipotesi del ballottaggio iniziava a farsi concreta: “Ringrazio i 24mila leccesi che al primo turno sono stati al nostro fianco, il loro affetto, la loro passione, la loro forza sono state determinanti per questo risultato e lo saranno ancor di più al secondo turno. A loro dico di continuare a mobilitarsi e che non esiste alcun rischio di anatra zoppa, pur evocato per mera strategia propagandistica dal centrodestra”.

Per anatra zoppa si intende il rischio di una convivenza forzata tra un sindaco di uno schieramento e una maggioranza di altro segno nel consiglio comunale. Proprio Salvemini lo ho sperimentato sulla sua pelle nel 2018 quando il Consiglio di Stato assegnò il premio di maggioranza al Centrodestra che al primo turno aveva superato la soglia del 50 percento dei voti validi, mentre il suo candidato, Mauro Giliberti, era rimasto al di sotto.

I dati ufficiali dicono che oggi, su 98 sezioni, le liste del Centrodestra sommano il 50,03 per cento, ma in relazione al premio di maggioranza – dice sempre il Consiglio di Stato per come riportato nella normativa elettorale del ministero – il calcolo per il premio di maggioranza va fatto sui voti validi espressi ai candidati sindaci, il cui totale è necessariamente superiore a quello di tutte le liste (qualsiasi voto per una lista va anche a un candidato sindaco, ma non è vero il contrario). Ecco, vista in questo modo, il Centrodestra rimarrebbe sottosoglia anche con le liste.

Salvemini, insomma, appare più determinato che mai:  “Li cacceremo per sempre, dichiaravano (il riferimento è al proclama di Adriana Poli Bortone sul palco di piazza del Popolo, a Roma). Noi siamo ancora qua, in piedi, pronti a ribaltare il risultato e a vincere per andare avanti insieme ai cittadini leccesi. L’esito delle urne del primo turno ci consegna la possibilità, a portata di mano, di confermarci al governo della città. E dare seguito a quella bella stagione di cambiamento che sta portando Lecce nel futuro”.

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