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Salvemini riparte dallo sport: “Centrale nella vita di una comunità”

Il progetto: riqualificazione del Coni, palestra a cielo aperto in piazza Palio e percorso cicloturistico che collega le marine

LECCE – Lo sport avrà un ruolo centrale per la comunità leccese: è la promessa dell’aspirante sindaco di centrosinistra Carlo Salvemini che questa mattina ha convocato i giornalisti di fronte nell’area antistante allo stadio comunale per spiegare i dettagli del suo programma.

La sede scelta, quella dei campetti dell’antistadio, non è casuale: “Ci troviamo di fronte ad uno dei simboli della scarsa attenzione che, negli anni, la giunta Perrone ha dedicato alle strutture sportive – ha chiosato in apertura -. È rilevante il fatto che il Coni, il comitato paraolimpico, la Uisp, il Csi e le altre realtà associative non siano mai state coinvolte nella realizzazione di progetto ad hoc”.

Anche in tema di sport, dunque, è ora di cambiare registro. “Ho sempre praticato e continuo a praticare attività fisica e parlo da cittadino innanzitutto: lo sport non è marginale nella vita di una comunità perché oltre ad avere un ruolo educativo per l’individuo, incentrato sul rispetto delle regole e degli altri, è un potente strumento di aggregazione sociale e rigenerazione urbana”.

La futura amministrazione Salvemini si è data tre obiettivi. Il primo riguarda la riqualificazione di Piazza Palio che, nelle intenzioni, sarà liberata dal Palafiere e restituita ad un uso pubblico. Centrale è la questione della risoluzione del contratto con il concessionario per la struttura, legata ad inadempienze che non sono state risolte per via extragiudiziale. Ora la giunta di Palazzo Carafa è pronta a portare le carte in tribunale e passare alla fase giudiziaria vera e propria.

“Piazza Palio diventerà una grande palestra a cielo aperto, uno spazio polifunzionale accessibile a tutti, compresi i diversi abili e le fasce sociali economicamente più deboli – ha puntualizzato il candidato -. Il nostro obiettivo è restituire all’area la sua destinazione naturale, stravolta con un insensato polo fieristico che ha fallito i suoi obiettivi e snaturato la zona”.

Il secondo punto del programma riguarda gli investimenti previsti per l’impianto sportivo “Luigi Montefusco”, chiamato impropriamente Coni ma di proprietà comunale. L’idea è quella di trasformare l’impianto in una cittadella dello sport, completa di ippodromo coperto, palestra per la scherma, centro di ippoterapia e spazi adatti alle discipline minori ed alla vita all’aria aperta di famiglie e bambini.  “A questo scopo sigleremo un accordo con l’esercito affinché il terreno adiacente rientri nella piena disponibilità del Comune”, ha puntualizzato lui.

Il progetto è complessivamente ambizioso ma realizzabile e prevede anche la creazione di “punti sport” in ogni rione, diversamente da quanto previsto nel Pug in discussione a Palazzo Carafa. In più, al fine di ampliare la rete delle strutture e venire incontro agli articolati bisogni dei cittadini, è prevista la promozione di un Comitato per la gestione degli impianti sportivi chiamato a collaborare con il futuro assessore al ramo. “Questa struttura valuterà le priorità d’intervento e lavorerà a progetti di integrazione tra le politiche dello sport e quelle sociali”.

Il programma del candidato tiene un occhio di riguardo anche per le vituperate marine leccesi che intende riqualificare proprio attraverso gli spazi ciclistici e pedonali, pure esistenti ma del tutto improvvisati. “Attraverso il piano delle coste intendiamo realizzare un parco naturalistico che va dalle Cesine al Parco di Rauccio. Si tratta di luoghi che già ora sono frequentati da podisti e ciclisti: l’obiettivo è quello di rendere praticabili, in sicurezza, tutti i 22 chilometri di costa leccese”, ha concluso l’esponente della coalizione di  centrosinistra.

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