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Salvemini smentisce Monosi: "Celebrazione dello spreco"

Il promotore di Lecce2.0dodici dopo la presentazione del nuovo software per Anagrafe e Tributi: "Affidamenti plurimi a soggetti diversi con colpevoli sprechi e sovrapposizione di competenze"

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LECCE - A 24 ore dalla conferenza stampa con cui l'assessore al Bilancio, Attilio Monosi, ha presentato un nuovo strumento informatico per il raccordo tra l'ufficio Anagrafe e quello Tributi (https://www.lecceprima.it/articolo.asp?articolo=30917), Carlo Salvemini giudica la notizia come la conferma che "la gestione del servizio tributi è incardinata da anni in città su affidamenti plurimi a soggetti diversi con inevitabili dispersione di risorse, colpevoli sprechi, sovrapposizione di competenze, insufficienti risultati in termini di efficienza tanto da dover constatare, dopo tre mandati elettorali, l'esistenza di un'area vastissima di evasione in città".

Sono tre le ragioni a fondamento della convinzione di Salvemini. La prima è che "il servizio presentato ieri altro non è che una funzionalità di base prevista da qualsiasi sistema informatico tributario di media qualità; infatti, i prodotti informatici in commercio consentono di collegare il software tributi a quello dell'anagrafe civile senza dover utilizzare particolari alchimie e con costi assolutamente irrisori".

Il candidato alle primarie del centrosinistra ricorda che "nel 2010 è stato affidato a favore dell'Ati Coset Srl - Engineering il servizio di supporto per la riscossione diretta dei tributi (450mila euro all'anno per sei anni) che prevede tra l'altro la fornitura di un sistema informatico dei tributi collegato a quello dell'anagrafe civile, oltre al servizio di stampa ed imbustamento degli avvisi di pagamento".

"E' utile ricordare - prosegue Salvemini - che sempre nel 2010 è stata affidata a favore dell'Engineering l'attività di certificazione del minore gettito Ici per la prima casa, relativa all'anno 2008 (450mila euro all'anno per due anni). Servizio svolto per conto del Comune anche negli anni 2005 e 2006 dalla società che è stata partner dell'amministrazione già nel 2002 nel progetto denominato egov@pay che, nonostante i finanziamenti ricevuti dallo Stato (120 milioni di euro), a distanza di otto anni non ha consentito ancora all'ente di utilizzare il portale delle entrate per il cittadino che riemerge anche tra i servizi oggetto dell'appalto concluso nel 2006 con Soget.

"In sintesi: un portale di front-office tributario che nel corso degli ultimi dieci anni ritroviamo in tre distinti contratti: piano e-gov, affidamento Soget, affidamento Coset-Engineering. Senza che abbia ancora visto la luce. Ed oggi la sfolgorante notizie dell'acquisizione dalla ditta Maggioli di un software di allineamento dati tra Tributi e Anagrafe che di fatto è la premessa tecnica di tutti i precedenti affidamenti. Più che di innovazione siamo di fronte alla celebrazione impudica dello spreco, dell'insipienza, dell'incapacità amministrativa", conclude Salvemini.

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