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Sammarruco candidato sindaco, Pellegrino non ci sta

Il presidente della Provincia sospende a tempo il candidato sindaco di Otranto nelle fila del centodestra e consulente a Palazzo: "Non ero stato informato del fatto"

Il presidente della Provincia di Lecce Giovanni Pellegrino-3

Ha suscitato scalpore la notizia della revoca all'avvocato Corrado Sammarruco, candidato sindaco ad Otranto, dal ruolo di consulente della Provincia di Lecce, ad opera del presidente Giovanni Pellegrino. Alla base di questa scelta ci sarebbe, seguendo le indicazioni che lo stesso Pellegrino ha fornito, la mancata comunicazione al responsabile della provincia da parte dello stesso Sammarruco della propria candidatura a sindaco di Otranto, nelle prossime elezioni comunali di fine maggio.

Nella "Terra dei Martiri", come spesso e volentieri il neo candidato sindaco ama ricordare, la notizia è stata appresa in giornata ed accolta dal comitato elettorale di Alleanza per Otranto (che sostiene la sua candidature) come una sorta di resa dei conti all'interno del centro sinistra provinciale, visto che Sammarruco, di fatto esponente del gruppo Udeur, nonché già consigliere provinciale nelle file del centro sinistra, ha deciso di schierarsi in una lista civica, per lo più sostenuta dalla vecchia maggioranza cittadina di centro destra. In queste caotiche ore di campagna elettorale, si diffondono messaggi di sostegno a Sammarruco e sono già comparsi, qua e là, manifesti di solidarietà e di sostegno nei suoi confronti.

I giovani di "Alleanza per Otranto", in sostanza, sono convinti che sia stata architettata questa manovra politica solo per screditare l'immagine del proprio candidato. Il presidente Pellegrino ci ha tenuto ha precisare con un comunicato ufficiale che la sua non è una scelta politica e che la risoluzione adottata è esente da polemiche strumentali, verso cui non manifesta interesse alcuno. Resta un dato: la vicenda rende ancora più evidenti le contraddizioni sorte nella politica otrantina, negli ultimi tre anni amministrativi e nella sofferta composizione delle liste civiche: la maggioranza di centro destra uscente si è spaccata in due, scegliendo di aggregarsi in una lista civica, completata da una minoranza di ex consiglieri di sinistra, a sostegno per l'appunto di Sammarruco); dall'altra parte, la situazione non è meno complessa: il centro sinistra si è raccolto intorno ai "fuoriusciti" della vecchia maggioranza, in un'altra lista civica, con candidato sindaco Luciano Cariddi, ex assessore di Forza Italia.

La sensazione tra i cittadini è quella che lo scontro, già caldo per questi ovvi motivi, si infiammerà ulteriormente come benzina gettata sul fuoco, dopo questi recenti sviluppi. Nelle prossime ore sono attesi i primi commenti ufficiali da parte degli attori in campo, che si affronteranno a momenti su un palco, nella dialettica "urlata" dei comizi elettorali. Sullo sfondo, intanto, appare un altro inquietante capitolo di questa controversa campagna comunale: sembra che ci sia un triste affare di posti di lavoro, assegnati sulla base della simpatia politica. Staremo a vedere. L'appello unanime che sale dagli elettori è chiaro: abbassare i toni. Che non resti solo una voce di Cassandra. E siamo solo alla prima settimana di questa campagna elettorale.

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