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Foto di repertorio: manifestazione No Tap

Foto di repertorio: manifestazione No Tap

"Una sanatoria generale per i No Tap": la richiesta di Ruberti al governo M5S

L'esponente di Lbc e Pap, già candidato sindaco, si rivolge a Di Maio e Lezzi: "Oltre a sospendere i lavori del gasdotto, intanto si liberino gli attivisti da multe e fogli di via"

LECCE - Una sanatoria per le multe, le sanzioni e i fogli di via comminati ai manifestanti No Tap: è quello che chiede al nuovo governo gialloverde Luca Ruberti, esponente di Lecce Bene Comune e Potere al Popolo. 

"A dar credito alle ultime dichiarazioni del vice presidente del Consiglio nonché ministro per lo Sviluppo economico, Luigi Di Maio, e della ministra per il Sud, Barbara Lezzi, il M5S si direbbe ancora impegnato ad ascoltare il territorio e a scongiurare la realizzazione di Tap", scrive Ruberti, già candidato sindaco a Lecce nel 2017.

"Mentre il governo lavora ad una decisione definitiva, principio di precauzione suggerirebbe intanto, per evitare avanzamenti nello sfregio che si vuole scongiurare, che i lavori vengano sospesi su disposizione governativa stessa. Non solo dunque per effetto di un'ordinanza della Capitaneria di porto di zona", aggiunge lui.

"Ma un'altra cosa è lecito attendersi da una forza politica andata alla guida del Paese anche in forza della sua convinta partecipazione alle battaglie del movimento No Tap o della dichiarata contrarietà alle cosiddette grandi opere - si legge ancora in una nota stampa -. Ovvero che si emani, quanto prima, ogni provvedimento utile a liberare del peso di un foglio di via o di una multa annunciata per importi compresi tra 2 mila e 500 euro e 10 mila euro, ogni persona raggiunta da sanzioni inflitte per aver preso parte alle manifestazioni di un anno di lotte".

Una sanatoria generale insomma. La proposta è emersa da due assemblee distinte delle forze politiche "Lecce Bene Comune" e "Potere al popolo" ma, secondo l'esponente politico, "sarebbe dovuta scaturire naturalmente dal M5S".

"Una proposta che sarebbe giusto ora venga fatta propria dai ministri Di Maio e Lezzi e perorata presso il Ministro della giustizia Bonafede, M5S anch'egli, per interrompere l'efficacia di costosi provvedimenti punitivi dello Stato", conclude.

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