Politica

Sandro Quintana si dimette da segretario cittadino Udc. Ed accusa Ruggeri

Il consigliere provinciale, dopo mesi di indiscrezioni e smentite, lascia la segreteria del partito e spiega le sue ragioni, attaccando la gestione dell'Udc del parlamentare salentino: "Prostrato ai dictat di altri partiti"

Sandro Quintana

GALLIPOLI - Sandro Quintana lascia la segreteria cittadina dell’Udc gallipolino. La notizia circolava da tempo, tra indiscrezioni e smentite, dentro un braccio di ferro intenso, ingaggiato con la gestione provinciale del partito e che coinvolge tutti i consiglieri provinciali dello scudo crociato. “Dopo le ultime consultazioni elettorali a Gallipoli – scrive Quintana in una nota -, dove la coalizione, rappresentata dall'Udc, ha ottenuto una storica e schiacciante vittoria e dopo la quasi fine della stagione estiva che ha visto la cittadina ionica essere invasa dalle ‘orde barbariche’ risulta doveroso da parte mia chiarire molti aspetti inerenti la politica provinciale e locale del partito dell'Unione di Centro”.

“Già da tempo – spiega - il gruppo provinciale rappresentato dal sottoscritto e dai colleghi Pendinelli, Sicilano e Tundo ha intrapreso una nuova strada, dettata e tracciata da un reale bisogno di rinnovamento della classe politica, che non nasce solo dall'insoddisfazione per la particolare gravità in Italia di una crisi che è di tutto il mondo occidentale, bensì dalla costatazione, ormai sentita anche a livello popolare, delle difficoltà in quasi tutti i sistemi politico-democratici a selezionare una classe dirigente che consideri il bene comune come una visione prevalente rispetto agli interessi personali e materiali”.

Per Quintana si tratta di una “carenza” della classe politica, “a conoscenza del proprio fallimento”, lontana “anni luce dalla esigenze della gente e del territorio”, ma che “nulla produce per rimediare agli orrori perpetrati se non usando sempre e comunque la mano pesante sulle classi deboli e sulle famiglie italiane già messe a dura prova”. Da questa constatazione, nasce la presa di posizione da parte del gruppo provinciale, che prende le distanze da questa politica, con la creazione di un movimento civico di “Azione e Rinnovamento”, capace di “interpretare fare proprie le esigenze dei cittadini e del territorio troppe volte dimenticato”.

Il consigliere gallipolino annuncia, dunque, le dimissioni da segretario cittadino dell'Udc, partito che “ha visto” e “fatto crescere centrando all'ultima competizione elettorale il risultato più importante della storia dell'Udc locale”: “Una battaglia stravinta come partito – precisa - ma poi persa nel raggiungimento degli obbiettivi prefissati, quando il ruolo di segretario rimasto solo sulla
carta e servito al raggiungimento della vittoria viene meno nelle contrattazioni politiche dando forza ad un Pd ridotto allo sfascio e alla lista collegata al sindaco. Trattative portate avanti da una
segreteria provinciale debole, che non ha saputo cogliere la vittoria per rafforzare ulteriormente il partito, e che si prostra ai dictat di altri partiti”.

“Questo mio pensiero, di certo – puntualizza -, non vuole essere assolutamente un attacco all'amministrazione nata, bensì al capo del partito provinciale il quale non ha saputo reggere un confronto con le altre forze politiche risultando per lo più essere, nella vittoria, lo sconfitto di turno”. Quintana parla di “medaglia di cartone” che Ruggerierrico_ruggeri-2-2-3 può mettere sulla giacca e di cui andare fiero: “Il segretario – afferma - non è carne da macello da utilizzare nel circo equestre della politica locale, ottimo prima e durante la campagna elettorale e ‘criminale’ da abbattere poi. Prima di essere politico, il segretario è un uomo con la sua dignità ed ha una parola d'onore”.

“Qualcuno – prosegue -, quel significato e quella parola d'onore l'ha dimenticata facendo primeggiare solo ed esclusivamente un fallimento annunciato. Non so se chiedere scusa al mio elettorato, troppe volte chiamato ai sacrifici, poiché questo dipenderà dal modus operandi dell'attuale amministrazione”.

“Dal canto mio – asserisce Quintana - sarò sempre vigile e propositivo e, quando necessario, giudice imparziale e severo. Lascio la segreteria con una speranza e cioè quella che nel partito si torni a fare politica,si torni a programmare insieme al cittadino, a fare scuola di formazione politica e dare regole certe ed essenziali agli eletti ricordando loro che la politica deve essere fatta sempre per il bene comune e non per i singoli protagonisti animati da questioni personali ed economiche”.

“Con orgoglio e spirito collaborativo ricordo – dichiara - che la mia sede rimarrà, come prima, sempre aperta e la mia persona a disposizione dei cittadini che con spirito propositivo e di collaborazione intendono dare il loro contributo per una politica improntata alla risoluzione delle problematiche di un territorio tante volte abbandonato”.

“Auguro agli amici dell'Udc – conclude - risultati sempre più importanti ma l'augurio mio personale va al consigliere comunale Salvatore Guglielmetti, primo degli eletti, uomo dalle grandi doti umane in aiuto sempre del più debole, che lascia l'Udc per accasarsi al Gruppo Misto”.

Gallery

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Sandro Quintana si dimette da segretario cittadino Udc. Ed accusa Ruggeri

LeccePrima è in caricamento