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Sanità, precari ancora in fibrillazione per la delibera

In estate le rassicurazioni e le riunioni con i sindacati. Ma il comitato dei precari accusa: "I 90 giorni per la stabilizzazione sono passati e dalla Regione ancora nessun passo in avanti concreto"

Dopo le rassicurazioni e le riunioni, il nulla. E' quanto denunciano i precari della sanità pugliese. "Questo governo regionale", accusano in una nota inviata dal loro coordinamento, continua ancora a giocare sulla pelle dei lavoratori: le delibera di stabilizzazione non è stata ancora presentata in Giunta e si sono perse le sue tracce". Eppure, il coordinamento dei precari ricorda che "il Governo nazionale ha dato molto risalto e priorità alla stabilizzazione dei precari, varando nella Finanziaria 2007 importanti provvedimenti. Sull'onda creata dal Governo, la stessa Regione deve dare priorità assoluta a tutti i precari attualmente in servizio e stabilizzarli".

Tuttavia, proseguono, "i 90 giorni che la legge imponeva per fare il piano di stabilizzazione sono passati, l'estate è trascorsa, le riunioni sindacali sono state fatte dando esito positivo sulla delibera, i sindacati, la stampa, le tv locali hanno dato ampia notizia che la delibera prima della pausa estiva era approvata e così risolto il precariato della Sanità in Puglia. Non è chiara la natura di questo passo indietro che il Governo regionale ha fatto sulla delibera - prosegue il coordinamento -, dopo essere stata approvata da tutti i sindacati. Vogliamo solo ricordare che la delibera di stabilizzazione deve essere solo dei precari e non di altre forme di lavoratori in mobilità, dove servono dei seri provvedimenti legislativi per la risoluzione del problema".

"Siamo ancora una volta delusi da questo comportamento ambiguo e poco chiaro, ma noi non abbasseremo la guardia e nei prossimi giorni diremo ai 4mila 500 Precari della Puglia di mobilitarsi affinché questo Governo regionale approvi il piano di stabilizzazione dei precari della Sanità", proseguono gli esponenti del comitato i quali chiedono, inoltre "che nella delibera, se mai dovesse essere approvata, di non bloccare i concorsi e le graduatorie, ma di utilizzarle o bandire nuovi concorsi solo dopo aver stabilizzato l'ultimo precario in ogni azienda".

"Altro problema - denunciano - è che quasi tutti gli ausiliari precari attualmente in servizio hanno un periodo di lavoro svolto alle dirette dipendenze di un'agenzia di lavoro interinale, periodo fatto non per volontà loro e che avrebbero preferito evitare (a tutt'oggi non hanno ancora percepito gli arretrati per li rinnovo del Ccnl), ma per volontà della stessa Regione Puglia come da delibere di Giunta regionale numero 752 del 21 giugno 2005, numero 1920 del 20 dicembre 2005, numero 368 del 24 marzo 2006, numero 895 del 20 giugno 2006, con un periodo massimo effettuato pro capite di 17 mesi; per tutti questi lavoratori chiediamo il riconoscimento di questo periodo per concorrere al raggiungimento del 36° mese di servizio".


"Tale rivendicazione - spiegano - viene fatta per dare giustizia, in quanto sono stati usati con la stessa situazione in periodi diversi, due metodi differenti senza che leggi e regolamenti fossero cambiati. Gli assessori Tedesco e Barbieri sono perfettamente consapevoli di tale situazione e di applicazione differenti delle delibere, tutti gli ausiliari precari che hanno avuto un contratto e una proroga dall'agosto 2005 al 31 dicembre 2006, per volontà della Regione Puglia sono stai prorogati con l'agenzia interinale, mentre gli ausiliari precari con contratto e proroga fino al 31 dicembre 2006 sono stati ulteriormente prorogati con l'azienda sanitaria. Noi chiediamo che vengano unificati i periodi fatti in agenzie per non avere Ausiliari di serie A e di serie B, senza capire i perchè si è verificata questa situazione a danno degli ex articolo 16".

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