Politica

Sanità pugliese, polemiche politiche su intercettazioni

Le ultime evoluzioni giudiziarie nella sanità pugliese hanno riaperto lo scontro sul rapporto politica-magistratura, sull'uso delle intercettazioni e sulle responsabilità nella gestione regionale

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BARI - La Puglia nel caos mediatico ruotato ancora una volta sul tema della sanità. Gli arresti eccellenti dei giorni scorsi (https://www.lecceprima.it/articolo.asp?articolo=25913 ) e le indagini che proseguono (con l'archiviazione della posizione del presidente Nichi Vendola) sulla gestione dei servizi nella regione surriscaldano il clima politico, che continua a riproporre il tema del rapporto tra le procure e il potere di governo. Il dibattito investe paradossalmente soprattutto il centrodestra, che punta il dito contro la magistratura: il ministro agli affari regionali, Raffaele Fitto, a margine di un convegno leccese, si è lasciato andare ad un commento ironico su quanto sta avvenendo in Puglia in quest'ore, ammettendo che prima o poi qualcuno dovrà scrivere un libro sugli ultimi anni della Procura di Bari.


Dal canto suo, Vendola ha evidenziato di essere stato "vivisezionato" e "radiografato" per 3 anni, con intercettazioni telefoniche che non hanno condotto a nulla. E il governatore ribadisce il ruolo della Puglia, unica regione del Sud, che, nonostante i problemi, non è stata commissariata in ambito sanitario. Alfredo Mantovano, sottosegretario agli Interni, sottolinea che il centrodestra si ritrova nelle stesse argomentazioni usate da Vendola sul tema delle intercettazioni: una mole esagerata del sistema, che spesso conduce la montagna a produrre un topolino.


I rappresentanti del governo Berlusconi chiedono, però, a Vendola di esprimersi in maniera più forte alle barbarie delle intercettazioni e della loro pubblicazione indiscriminata sui quotidiani. Il capogruppo Pdl alla Regione, Rocco Palese, interrogato sull'archiviazione della posizione del presidente pugliese, ribadisce il "garantismo" del centrodestra, ma sposta l'accusa sul piano strettamente politico: "Vendola ha la responsabilità politica".


L'estraneità di Vendola ai fatti dell'inchiesta sulla sanità pugliese lascia soddisfatti i centristi: "Ci auguriamo che vengano chiarite presto anche tutte le altre posizioni e che la magistratura possa svolgere con serenità il suo lavoro fino in fondo - ha precisato il capogruppo Udc a Viale Capruzzi, Salvatore Negro - Siamo fiduciosi nell'operato dei giudici e convinti che la politica sana saprà reagire con dignità prendendo le distanze da chi ha sbagliato e mettendo in atto tutti gli strumenti a disposizione affinché la sanità possa migliorare i servizi da offrire ai cittadini. Il nostro auspicio è che continui a prevalere quello spirito di collaborazione e dialogo che ha caratterizzato le ultime settimane della vita politica regionale e che tutte le forze politiche rappresentate in Consiglio si adoperino solo ed esclusivamente nell'interesse della Puglia".


"Già in passato - ha concluso il capogruppo Udc - abbiamo apprezzato lo sforzo della Regione a voler legiferare il meccanismo di selezione dei manager delle Asl, che va nella direzione di ridurre l'influenza politica sulle scelte, affidandosi a criteri meritocratici e obiettivi. A questo punto ci auguriamo che ci sia un cambio epocale nella gestione della sanità in Puglia".

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