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Sanità: tre tappe di Emiliano nel Salento per verificare lo stato dei lavori

Il presidente regionale sarà a Gallipoli per l'inaugurazione dell'Ufa, al Poliambulatorio di Martano e al "Fazzi" di Lecce. Ma si chiede di non chiudere il Punto nascita di Galatina

LECCE - Visita in tre tappe nel Salento sul fronte della sanità. Domani, il presidente regionale, Michele Emiliano, sarà in provincia di Lecce. L’obiettivo dichiarato, verificare lo stato di avanzamento delle attività e dei progetti in strutture ospedaliere e territoriali. Nel suo giro, che inizierà nel primo pomeriggio, Emiliano, accompagnato dal direttore generale dell’Asl di Lecce, Ottavio Narracci, sarà a Gallipoli, a Martano e, infine, a Lecce.

Ottavio Narracci_DG ASL Lecce-2“Accogliamo con soddisfazione il presidente Emiliano – dichiara Narracci - augurandoci che possa apprezzare i progressi compiuti dall’Asl di Lecce nell’attuazione della programmazione regionale a tutti i livelli, nel pieno rispetto delle aspettative della comunità”.

Si partirà alle 15, con l’inaugurazione della nuova Ufa (Unità farmaci antiblastici) dell’ospedale “Sacro Cuore”di Gallipoli. E’ una moderna unità destinata alla preparazione di farmaci antitumorali personalizzati e sicuri. Le Unità farmaci antiblastici rappresentano una realtà importante nello scenario dell’oncologia in Italia. Rivestono un ruolo chiave legato alla sempre maggiore complessità delle terapie antitumorali, che richiedono alta specializzazione e strutture adeguate alla loro manipolazione.

Lo scopo di avere una struttura centralizzata è quella di garantire sia la sicurezza del paziente dal rischio di errori, sia quella dell’operatore, e serve a migliorare l’appropriatezza prescrittiva e ridurre gli sprechi per il Servizio sanitario, oltre che quelli di farmaci, in virtù del lavoro in sinergia tra clinico e farmacista nella definizione di protocolli e nella calendarizzazione dei pazienti.

emiliano5-2-2-3Emiliano, alle 16,30, sarà poi presso il Poliambulatorio di Martano per visitare la nuova ala. Definiti gli ultimi passaggi tecnici e burocratici, fornirà ambulatori specialistici, un nuovo Centro dialisi, mammografo di ultima generazione e reparto di radiodiagnostica, arricchito con una nuova risonanza magnetica.

Alle 18, infine, Emiliano si sposterà a Lecce. Qui effettuerà un nuovo sopralluogo nel cantiere del Dipartimento emergenza accettazione (Dea) dell’ospedale “Vito Fazzi” per verificare lo stato dei lavori. E’ la seconda la visita dopo quella di febbraio. Emiliano ha sempre sostenuto di avere a cuore l’opera e il rispetto della tabella di marcia. Con il Dea, infatti, l’evoluzione del “Vito Fazzi” in Hub di secondo livello sarà definita a tutti gli effetti.

Non mancano, però, anche punti oscuri. Il piano di riordino ospedaliero ha portato con sé una ventata di proteste. Se ad aprile, per esempio, esponenti del centrodestra salentino si sono schierati contro la chiusura di Campi Salentina, nelle scorse ore  il segretario del circolo Pd di Galatina, Andrea Coccioli, ha scritto proprio a Emiliano per chiedere con forza che il “Santa Caterina Novella possa continuare ad avere il Punto nascita associando anche il servizio essenziale della Tipo (Trattamento intensivo post operatorio) che assicura sorveglianza minuziosa delle funzioni vitali, per prevenire delle complicazioni e in caso si verifichino potervi porre rimedio istantaneamente”.

ospedale galatina-21“Il piano di riordino ospedaliero voluto dalla Regione Puglia non può prevedere la chiusura di un servizio di eccellenza che a Galatina da sempre viene utilizzato nel migliore dei modi”, sostiene Coccioli, che al presidente fa anche presente “che il punto nascita di Galatina dà più garanzie cliniche per la presenza al suo interno di branche specialistiche ad indirizzo sub-intensivo come la Nefrologia e Dialisi, la Pneumologia le Malattie infettive che sono importanti per eventuali complicanze che possano insorgere e che altri presidi ospedalieri non possiedono”. E a tale proposito, ha fatto formale richiesta di un incontro per rappresentare di persona le istanze dell’area e avere un  confronto sul futuro del “Santa Caterina Novella”.

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