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Palco e piazza prenotati, ma nessun comizio. E il centrosinistra sbotta

Nuovo fronte di polemica a Sannicola tra la coalizione del sindaco Piccione e l’opposizione che non ha potuto parlare in piazza. Scorrano, Giustizieri e Nocera attaccano: “Palco prenotato per ore, ma deserto. Manovra per imbavagliarci”

SANNICOLA – Non è una delle municipalità chiamate al voto nell’ultima tornata elettorale, ma il clima politico in quel di Sannicola resta alquanto rovente. E ancora una volta mentre l’amministrazione comunale, espressione del centrodestra, del sindaco Cosimo Piccione, ad un anno da suo insediamento, evidenzia i “lavori in corso” e i progressi per il paese, sul versante dell’opposizione del centrosinistra per Sannicola, Pd e Sel, si lamenta ancora una volta un tentativo di ostruzionismo e di violazione del libero confronto democratico. Schermaglie e rimbrotti che si palesano sulla vicenda degli ultimi comizi tenuti in piazza dalla coalizione di maggioranza di Sannicola Cambia a distanza di una settimana (ovvero l’1 e l’8 giugno). E il tutto segue anche i lavori dell’ultima assise civica a palazzo di città, che ha visto anche la plateale protesta del consigliere di maggioranza, Giuseppe Monteduro, ora transitato nel gruppo misto e dichiaratosi indipendente. Una situazione che secondo i consiglieri di minoranza Danilo Scorrano, Wilma Giustizieri, e Valerio Nocera avrebbe creato qualche imbarazzo di troppo nella maggioranza di centrodestra.

Da qui il nodo della prenotazione della piazza per i comizi che ha innescato la nuova polemica alimentata dalla stessa minoranza. Il sindaco Mino Piccione e il suo vice Luigi Colella hanno rappresentato la situazione politico-amministrativa di Sannicola, ad un anno ormai dall’insediamento della nuova amministrazione, l’1 giugno scorso. E prenotato anche il palco di piazza della Repubblica per domenica scorsa a partire dalle 18 e sino alle 23. Quest’ultimo aspetto, secondo Danilo Scorrano e i consiglieri di minoranza, ha impedito ovviamente di dare seguito alla richiesta che anche il centrosinistra aveva fatto il 4 giugno scorso per tenere un pubblico comizio (annunciato già in sede di lavori del Consiglio comunale) di replica a quello tenuto sette giorni prima da Sannicola Cambia. “Nella maggioranza di centrodestra che scricchiola e perde i pezzi” accusano in una nota consiglieri e gruppi di minoranza, “si cerca poi di zittire anche l’opposizione”.

Accuse circostanziate e ovviamente rispedite al mittente dal primo cittadino Cosimo Piccione e dalla sua coalizione di riferimento. Anche se poi, nei fatti, nessun comizio si è celebrato domenica scorsa. E quindi non si placa la contestazione di Danilo Scorrano  e del centrosinistra per Sannicola. “Il sindaco Piccione e l’assessore Colella, dopo aver parlato per oltre due ore in un concitato comizio del 1 giugno 2014, hanno prenotato la piazza anche per domenica 8 giugno per ben cinque ore nell’evidente tentativo di impedire alla minoranza di raccontare ai cittadini la verità” accusano dai banchi dell’opposizione, “e tutto questo impegno per impedire al centrosinistra per Sannicola di esprimere la propria posizione, altro non fa che suscitare la nostra determinazione a parlare. Un avversario politico lo si affronta a viso aperto e non gli si  impedisce di parlare per paura del confronto”.

Ma quali i temi tanto controversi che al di là dei banchi consiliari non hanno trovato evidenza nel comizio pubblico “negato”? Il centrosinistra per Sannicola sciorina in una dettagliata nota politica, la sua verità. Annunciando tra l’altro che l’appuntamento in piazza è da considerarsi solo rimandato, avendo fornito una nuova richiesta di svolgimento di un pubblico comizio tanto per mercoledì 11, quanto per domenica 15 giugno.

Richiesta, sottoscritta da Danilo Scorrano, che attende ancora il via libera da parte del Comune. “Nell’ultimo consiglio comunale del 30 maggio il consigliere Giuseppe Monteduro, eletto con Sannicola Cambia, si è imbavagliato per denunciare i tentativi del suo stesso partito di zittirlo. Contestualmente ha presentato una lettera in cui spiegava le motivazioni del suo gesto, passava all’opposizione e si dichiarava indipendente” evidenzia il centrosinistra nella sua nota chiarificatrice indirizzata ai cittadini di Sannicola. “Il sindaco Piccione, nel turbolento comizio del 1 giugno” continuano i consiglieri di minoranza, “accusava chiunque della passata amministrazione di aver avvelenato i pozzi, di tramare alle sue spalle, si scagliava contro i cittadini di Chiesanuova che, con una petizione, chiedono la riapertura di via Vanini.

danilo scorrano-2Parole dure oltre che nei confronti dei cittadini e tutti i professionisti locali, anche per il Pd, nella figura del suo segretario, per la pubblicazione e la diffusione porta a porta del giornale del circolo locale Officina 2.0. Cosa c’era tra quelle pagine che tanto fa agitare i signori della maggioranza?” si chiedono Scorrano e compagni. Che aggiungono: “Temono forse che qualcuno apra gli occhi? Temono che la conoscenza porti i cittadini a comprendere come realmente stanno i fatti?

"Temono che i cittadini si accorgano che, in un anno, non hanno fatto altro che perdere dei finanziamenti, realizzare solo in minima parte opere pubbliche iniziate o finanziate dalla precedente amministrazione Nocera e danneggiare con modifiche inappropriate i progetti precedenti? Il vice sindaco Colella nel suo comizio ha annunciato il possibile aumento delle tasse, parlando di buchi di bilancio che, prima del suo arrivo, non c’erano, ma dei quali accusa la passata amministrazione. Peccato” concludono nella nota dal centrosinistra per Sannciola, “che nel Consiglio comunale il revisore dei conti ha affermato che il Comune gode di ottima salute. La maggioranza nel frattempo sta invece spendono decine di migliaia di euro per dare incarichi esterni a professionisti non di Sannicola”.

Da qui l’excursus sulla richiesta per il comizio dell’8 giugno che il centrosinistra, come detto, non ha potuto tenere perché la piazza era prenotata da Sannicola Cambia.“Il comizio era stato annunciato dai consiglieri di minoranza in sede di Consiglio comunale e annunciato dal vicesindaco durante il comizio del 1° giugno” puntualizzano Scorrano, Giustizieri e Nocera, “ma alle 19 di domenica, e per tutta la sera, il palco è rimasto vuoto. Sannicola Cambia non ha fatto alcun comizio, ha solo tentato di impedire all’opposizione di parlare”. 

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