Giovedì, 5 Agosto 2021
Politica

Gazebo e raccolta di firme pro Tsipras. Multato il consigliere di Sel

Curioso episodio domenica in piazza della Repubblica a Sannicola con l'intervento di vigili e carabinieri. "Banchetto senza autorizzazione". Multa di 168 euro per Danilo Scorrano che aveva protocollato la richiesta l'11 marzo scorso

SANNICOLA - Un gazebo in piazza e un banchetto per una democratica raccolta di firme a sostegno della lista “L’altra Europa per Tsipras”. E nel contempo un’altra firma, alquanto “salata”, posta in calce al verbale elevato dai vigili urbani di Sannicola, per violazione del codice della strada e occupazione priva di autorizzazione amministrativa. Accade anche questo in una tranquilla  domenica di marzo. E per il referente cittadino, provinciale e regionale del circolo di Sel di Sannicola, Danilo Scorrano, ecco l’imprevista sanzione di 168 euro inferta dalla polizia municipale, e dopo la relativa identificazione dei carabinieri della locale stazione. Una vicenda non del tutto lapalissiana. Le forze dell’ordine hanno fatto il loro dovere. Ma sulla natura delle autorizzazioni relative all’iniziativa di carattere politico, proprio il circolo di Sel ha già mosso le sue rimostranze. Annunciando, sul piano giuridico e amministrativo, da un lato che sarà contesta la contravvenzione, mentre dal punto di vista strettamente politico è già stata inoltrata da parte dei consiglieri Scorrano, Giustizieri e Nocera, un’interrogazione urgente al sindaco Mino Piccione. E sulla questione potrebbe essere investito anche il prefetto Giuliana Perrotta.

Il tutto è avvenuto nella giornata di ieri nella centralissima piazza della Repubblica dove per l’appunto il locale circolo di Sel aveva allestito un banchetto e un piccolo gazebo funzionali per la raccolta di firme per la lista “L’altra Europa per Tsipras”. Un’iniziativa per altro comunicata, come prassi vuole, all’amministrazione comunale e al comando dei vigili urbani con una nota protocollata in Comune lo scorso 11 marzo. E sempre su input del capogruppo del centrosinistra in Consiglio comunale ed ex candidato sindaco Danilo Scorrano. Con lo stesso sistema quindi usato per precedenti iniziative simili da tutte le forze politiche cittadine. E visto che il regolamento comunale non prevede oneri di occupazione suolo pubblico per i partiti politici che organizzano manifestazioni pubbliche. “E pur non avendo avuto risposta, nella logica del silenzio assenso” spiegano dal circolo di Sel, “abbiamo allestito il gazebo per la raccolta firme”.

Ma dopo la contestazione mossa in piazza, con tanto di verbale e la richiesta di smontare pacificamente il gazebo, per Danilo Scorrano e compagni è arrivato il momento di contrattaccare. Politicamente, ovviamente. “Sannicola è stato sempre un comune, che secondo prassi consolidata e di fronte a richieste legittime, ha sempre concesso a tutte le forze politiche, comitati ed associazioni di svolgere le proprie iniziative sociali e politiche di carattere pubblico, anche con richieste arrivate all’ultimo momento” riferisce Scorrano, “ma domenica si è voluto capovolgere questo elemento di democrazia, provando a bloccare l’iniziativa politica di Sel e della lista ‘L’altra Europa per Tsipras’,  adducendo la motivazione di una mancata autorizzazione, richiesta ben cinque giorni prima, e caso rarissimo per simili eventi, ed alla quale nessuno si è degnato di rispondere”.

“La mancata risposta” aggiungono dal circolo di Sel “era forse voluta? Per giungere poi ad un'azione intimidatoria e repressiva, tanto da essere stato, Danilo Scorrano in quanto organizzatore,  identificato dai carabinieri e successivamente sanzionato dai vigili urbani con un verbale da 168 euro per violazione del codice della strada e sollecitato a smontare il gazebo per evitare che ciò avvenisse attraverso l’intervento delle forze dell’ordine. Ci meraviglia infatti che ci sia stato qualcuno, particolarmente zelante, da allertare carabinieri e vigili, per impedire un pacifico esercizio di democrazia, come la raccolta di firme per la presentazione di una lista alle elezioni europee. Dobbiamo constatare con amarezza” concludono i vendoliani, “che a Sannicola con l’amministrazione di centrodestra, per la prima volta, si voglia mettere il bavaglio a donne e uomini liberi che vogliono esercitare il diritto democratico di esprimere idee e organizzare iniziative politiche pubbliche, facendo tornare alla mente tempi bui che pensavamo fossero stati cancellati dalla storia”.

Da qui l’annuncio finale e le iniziative in itinere a seguito dell’episodio e della multa inflitta.  “Contesteremo il verbale e chiederemo con un’interrogazione al sindaco spiegazioni sulla mancata risposta alla nostra richiesta” scrivono ancora da Sel e dai banchi dell’opposizione di Sannicola, “chiederemo copia di tutte le richieste e autorizzazioni concesse in questi mesi, sperando in un riscontro, visto che aspettiamo ancora risposta e documentazione, per un’interrogazione di agosto, su argomenti simili. Ci riserviamo di interessare alla vicenda sua eccellenza il prefetto, se non saranno date spiegazioni esaurienti, e non si ripristinino nel paese le condizioni per l’agibilità politica e l’espressione democratica nelle sue più svariate forme”.

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