Martedì, 27 Luglio 2021
Politica

Sant’Isidoro, ecco area pedonale e Ztl. Pro loco e residenti protestano

Nell'ambito di un progetto complessivo di riqualificazione del litorale legato alla convezione con un villaggio turistico il Comune pronto a cambiare la viabilità e chiudere un tratto del lungomare. Ma è polemica:"Sarà solo caos"

Un'immagine della marina di Sant'Isidoro

NARDO’ - Una piccola rivoluzione del traffico in arrivo nella marina di Sant’Isidoro, che divide già residenti e bagnanti. Ma sulla quale il comune di Nardò, a cui fa capo quel lembo di litorale, non intende arrestare la marcia. O meglio, a quanto precisato anche dal primo cittadino Marcello Risi in un primo incontro esplicativo con i referenti della Pro loco della marina, un provvedimento “necessario e non più procrastinabile”, legato anche ad una vecchia convenzione e agli accordi ai tempi della realizzazione del noto Salento Blu Village, fiore all’occhiello della ricettività turistica della zona.

In buona sostanza c’è un progetto complessivo di riqualificazione del lungomare e della litoranea della marina neritina che parte proprio con alcuni provvedimenti sulla viabilità e nello specifico la pedonalizzazione di una parte della litoranea, con conseguente riversamento del traffico verso le strade interne e la creazione di strade a doppio senso di circolazione. Per il Comune si tratta di una razionalizzazione e non di un provvedimento “penalizzante” nell’ottica di rilancio della marina. Non dello stesso avviso sembrano però essere i responsabili della Pro loco di Sant’Isidoro e con loro un gruppo di residenti e operatori commerciali che hanno già annunciato una raccolta di firme “contro” l’imminente ordinanza dell’amministrazione comunale.

La pedonalizzazione di un tratto della litoranea sarà in vigore da giovedì prossimo, 1° agosto, a quanto riferito dal presidente della Pro loco Giovanni Capoccia e dal suo vice Renato Verdesca. Ma si tratta di un provvedimento che al di là delle rassicurazioni ricevute nell’incontro con il sindaco Risi, non fa breccia tra operatori e bagnanti. “Non crediamo che un progetto serio di riqualificazione della nostra marina, da sempre abbandonata al suo destino” dice Verdesca, “si possa risolvere con la chiusura al traffico di poco più di 50 metri di strada che servirà a garantire solo l’agevole transito verso il mare dei graditi ospiti del villaggio turistico della zona, ma non eliminerà il caos di traffico e i parcheggi selvaggi che specie nel fine settimana sono senza alcun controllo e le strade della marina sono prese d’assalto dalle auto e anche da camper e roulotte, che sostano, si può dire, quasi nel mare. Ora” continua il vice presidente della Pro loco, “con questa chiusura assisteremo ad un ulteriore congestionamento della viabilità, dirottata verso le strade interne del nostro paesotto, dove istituire il doppio senso in alcune vie non farà altro che creare ulteriore subbuglio”.

Il nodo viabilità dunque divide la comunità e i villeggianti di Sant’Isidoro che da sempre lottano per scrollarsi di dosso l’attestazione di “cenerentola” tra le marine neritine. E che colgono l’occasione per rimarcare una serie di problematiche e inefficienze che non trovano soluzione nella suggestiva caletta ionica alla falde dell’omonima torre costiera. “La nostra marina è ormai frequentatissima, sono attive diverse strutture turistiche e proprietari di seconde case che pagano l’Imu alle stelle” lamentano dalla Pro loco, “e ci sono in media dai 1500 ai 2mila villeggianti che ora pagano la tassa di soggiorno, ma in cambio vedono destinate quelle somme riversate dal Comune per abbellire e potenziare Santa Caterina o Santa Maria al Bagno, mentre noi rimaniamo con i problemi di sempre sul groppone, dal traffico e parcheggio selvaggio, al mercato infrasettimanale e alla mancanza di servizi e di controlli dei vigili. Se si viene un fine settimana a soggiornare qui a Sant’Isidoro si potrà verificare che quello che diciamo risponde alla pura realtà.

Ora questa novità della zona pedonale non ci convince per niente”. Senza contare anche la pulizia dell’arenile che recentemente ha visto in azione i volontari dell'associazione Parco Marino Sant'Isidoro e della comunità militante Andare Oltre impegnati a ripulire la spiaggia dai rifiuti nonostante l’incarico comunque affidato dal Comune ad una cooperativa specializzata.

Ma proprio alla luce di questa necessità della marina di Sant’Isidoro di rilanciare la sua immagine e i suoi servizi, il primo cittadino Risi ha spiegato ai soci della Pro loco che il progetto della pedonalizzazione sarà “una grande opportunità di rilancio”. Oltre alle disposizioni sul traffico ci sono delle opere che prevedono nuovi marciapiedi, panchine e aiuole e una parte di queste sono quelle che sulla base della richiamata convezione con la società che ha realizzato l’insediamento del villaggio turistico, saranno realizzate a proprie spese dal Salento Blu Village. Per quanto concerne la litoranea, salvo ripensamenti, sarà chiusa alle auto, e per un tratto in via di definizione del tutto pedonale, e sarà creata anche una zona a traffico limitato.                                           

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