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Mercoledì, 8 Dicembre 2021
Politica Santa Cesarea Terme

Mega parco eolico marino, scatta il sit-in di protesta a Porto Miggiano

Una folta rappresentanza di Comuni, con ventidue sindaci, consiglieri e assessori comunali, più varie associazioni ambientaliste, esponenti politici di ogni fazione, ha partecipato oggi a una manifestazione per esprimere contrarietà al progetto

SANTA CESAREA TERME – Una folta rappresentanza di Comuni, con ventidue sindaci, consiglieri e assessori comunali, più varie associazioni ambientaliste, esponenti politici di ogni fazione, ha partecipato oggi a una manifestazione per esprimere contrarietà al progetto di un parco eolico marino davanti alla costa salentina. Appuntamento a Porto Miggiano, marina di Santa Cesarea Terme, per esprimere forte e chiaro il dissenso.

“La manifestazione di oggi – ha dichiarato a margine del sit-in il consigliere regionale Antonio Gabellone di Fratelli d’Italia –, la presenza di tanti sindaci, di tutte le forze politiche e la chiara volontà dei Consigli comunali che si sono tenuti in questi giorni, dimostrano come il territorio non accetta e non tollererà l’invasione di torri eoliche in mare che sono devastanti per la ricchezza, lo sviluppo e la crescita del nostro territorio e della nostra costa”.

“Ora è giunto il momento – continua Gabellone – che la Regione Puglia esprima con fermezza  la sua opposizione  a questa iniziativa, a partire dal prossimo Consiglio Regionale, fissato per martedì  23 novembre prossimo, con una azione politica portata avanti dal presidente Michele Emiliano a difesa e tutela di un territorio e di una economia che non possono accogliere né accettare una tale imposizione”.

Presente, fra gli altri, una delegazione del Movimento regione Salento, fortemente contrario alla realizzazione di un parco eolico galleggiante al largo della costa fra Otranto, Santa Cesara Terme e Castro. Il consigliere regionale Paolo Pagliaro (che è presidente del Movimento) ha già presentato un’interrogazione e una mozione per impegnare il governo regionale a prendere una posizione netta e chiara contro il mega impianto offshore.
“Oggi è una bella giornata - ha commentato Pagliaro - perché ci ritroviamo uniti, siamo un esercito, siamo il partito del Salento unito che va oltre le ideologie e si ritrova sui temi importanti. E siamo qui per dire no a quello che potrebbe diventare l’ennesimo scempio ambientale ai danni di questa terra stanca di essere deturpata e sfruttata. Grande assente il Parlamento e la Regione sonnecchia, ma ci batteremo perché questo non sia un nuovo caso Tap, per questo diciamo che è solo l’inizio della nostra battaglia”.
Tra i motivi del dissenso, spiega Pagliaro, il fatto che “la Puglia e il Salento producono già un quarto dell’energia eolica generata in Italia. Quindi abbiamo già dato. Ci tengo però a sottolineare che noi siamo a favore delle energie rinnovabili, ovunque, tranne dove sfregiano, rovinano, deturpano e siamo stanchi di dover combattere per l’ovvio. Con quale criterio si possono autorizzare simili installazioni?”. È sceso in campo anche lo studio legale Quinto che assicurerà consulenza giuridica e assistenza legale gratuita.

Nelle ultime settimane, dal canto suo, Odra Energia ha più volte rinnovato al territorio e alle comunità locali la propria disponibilità al dialogo confermando che proprio grazie al confronto con il territorio si intende affinare la proposta progettuale in vista della presentazione dell’istanza autorizzativa al ministero della Transizione ecologica, pianificata per dicembre 2021. Ma è evidente come vi sia in generale una netta contrarietà al progetto, qualunque forma debba assumere.

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