Mercoledì, 29 Settembre 2021
Politica

"Sanzione esosa, modificate codice della strada"

D'Agata (Italia dei Valori) vuole cambiare l'articolo 126 perché discriminante. Non consentirebbe di scegliere tra comunicare l'identità dell'automobilista indisciplinato o pagare una multa aggiuntiva

Quando la sanzione all'automobilista è esosa e diventa discriminante. L'articolo 126 del codice della strada, infatti, "comporta una grave discriminazione fra gli utenti della strada più e meno abbienti, nella parte in cui prevede la non irrisoria sanzione d'importo variabile da 250 a 1000 euro in caso di mancata comunicazione dei dati personali e della patente del conducente all'organo di polizia che procede". Lo sostiene il leccese Giovanni D'Agata, componente Nazionale del dipartimento del Consumatore" di Italia dei Valori, il quale propone la modifica dell'articolo 126.

La comunicazione sotto accusa dovrebbe essere effettuata a carico del proprietario del veicolo o da altro obbligato in solido, nel caso di mancata identificazione del conducente al momento dell'infrazione. D'Agata sottolinea "come nella nuova normativa sussista un profilo di illegittimità con riferimento all'articolo 3 della Costituzione per discriminazione delle capacità finanziare". A qualcuno insomma sarebbe concesso di scegliere se comunicare i dati per non vedersi decurtare i punti o pagare da 250 a mille euro di multa aggiuntiva, ai meno abbienti non resterebbe saranno costretti a svelare l'identità del trasgressore del codice stradale. Insomma la sanzione aggiuntiva non è alla portata delle tasche della maggio parte del popolo italiano e genera, secondo D'Agata, discriminazione. Ma la norma costituirebbe anche una violazione di un fondamentale diritto dell'utente della strada.

Giovanni D'Aagata osserva che "aver conseguito la patente di guida costituisce una importante prerogativa dell'individuo e la perdita di tale qualità non può essere determinata da una previsione legislativa che ponga sul cittadino un obbligo di denuncia di un fatto suscettibile di decurtare dei punti dalla patente di guida o determinare addirittura la sospensione a tempo indeterminato ed il ritiro del documento".

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