Sabato, 19 Giugno 2021
Politica

Scarichi a mare, ritorna a galla la depurazione verde

Incontro con Amati sul depuratore di Gallipoli. Rilanciata la fitodepurazione e la Provincia redigerà il progetto da presentare alla Regione per il finanziamento. Negro (Udc): "Subito a lavoro"

Il_depuratore_di_Gallipoli

GALLIPOLI - Scarichi a mare e depuratore consortile, torna a "galleggiare" la fitodepurazione. Ma la soluzione condivisa sembra ancora lontana. O meglio ancora non immediata. E ora toccherà nuovamente alla Provincia e al presidente Antonio Gabellone serrare le fila e pianificare con enti e Comuni il progetto più idoneo e fattibile per risolvere la problematica dello sversamento dei reflui sul litorale gallipolino. Il tutto per sottoporre al più presto lo stesso progetto definitivo al vaglio della Regione Puglia per il relativo finanziamento. I fondi sarebbero già a disposizione, ma occorre accelerare i tempi e le procedure. Ed operare senza indugio alcuno. Ancora una volta senza appello sembra essere la proposta caldeggiata già in passato dal Comune di Gallipoli e dagli operatori turistici per la realizzazione della condotta sottomarina sul litorale nord. Mentre resta in piedi la soluzione della depurazione verde, ma che non sembra poter garantire una soluzione immediata della questione ambientale.

Dall'incontro tecnico e politico convocato nella giornata di ieri dall'assessore regionale alle opere pubbliche Fabiano Amati, non è quindi emerso nulla di nuovo rispetto al passato. Reiterata la necessità di "diffidare" l'Acquedotto pugliese ad attivare l'impianto di affinamento (che in teoria doveva essere in funzione già da metà agosto in poi), ed è stata assunta la decisione di demandare alla Provincia l'impegno a coordinare tutte le attività che portino ad una soluzione condivisa del problema. All'incontro hanno preso parte i rappresentanti istituzionali e i tecnici di Palazzo dei Celestini, il capogruppo regionale Pdl Rocco Palese, i consiglieri regionali Antonio Barba e Salvatore Negro e il consigliere provinciale Udc, Sandro Quintana. Presenti anche il commissario prefettizio di Gallipoli, e il sindaco di Alezio, Vincenzo Romano. "Siamo convinti che l'attivazione di un impianto di fitodepurazione resti la soluzione più opportuna per evitare lo sversamento delle acque reflue nel mare di Gallipoli" ha detto in merito all'esito del vertice barese il capogruppo regionale Udc, Totò Negro, "in ogni caso occorre fare in fretta per evitare nuovi divieti di balneazione nella prossima stagione turistica e danni irreparabili ad uno dei tratti di costa più belli della Puglia e all'economia turistica del Salento".

Per risolvere il nodo del depuratore consortile di Gallipoli si è parlato da tempo della soluzione definitiva ancorata al progetto complessivo della depurazione "verde" tra le cave Mater Gratiae per il litorale nord e della zona delle Vora e della zona umida de Li Foggi e del canale dei Samari sul versante a sud per gli impianti di Casarano e Taviano. "Ribadiamo il nostro assenso per l'impianto di fitodepurazione" conclude Negro, "ma siamo anche preoccupati perché la situazione amministrativa di Gallipoli potrebbe creare ulteriori ritardi e quindi di mettere a rischio la prossima stagione balneare. Per questo invitiamo il commissario prefettizio ad andare oltre le sue competenze di ordinaria amministrazione e assumere impegni, perché questa è una situazione di straordinaria urgenza. Allo stesso tempo invitiamo tutte le parti a scelte responsabili per individuare in tempi brevi un progetto ed evitare il rischio di perdere preziosi finanziamenti".

Antonio Barba (Pdl) : "Cauto ottimismo. Si alla fitodepurazione, ma anche ad altre soluzioni immediate"

A margine dell'incontro in terra barese per il problema dei reflui sversati dal depuratore consortile di Gallipoli lungo il litorale ionico, anche il consigliere regionale del Pdl, Antonio Barba (tra i promotori con Salvatore Negro del tavolo tecnico-politico con l'assessore Amati) parla delle risultanze "strappate" e di una "rapida e auspicabile accelerazione" sulla delicata questione ambientale. Ha espresso un cauto ottimismo il consigliere gallipolino sulle soluzioni indicate e reiterate nel corso dell'incontro regionale. Un incontro che secondo Antonio Barba ha rappresentato una "accelerazione" che fa guardare agli inizi della prossima stagione con positività. Ma bisogna passare subito alla fase operativa. Caldeggiata dallo stesso consigliere pidiellino.

Che incalza: "Chiaramente continueremo a premere, di concerto con tutti i cittadini e le associazioni di categoria, sulla Regione per evitare che la buona disponibilità e la dovuta apertura dimostrate da Amati rischino di restare intrappolate nella ragnatela della burocrazia. Purtroppo la stagione invernale, con le abbondanti piogge, acuisce il problema a tutti noto e, di conseguenza, la rapidità che si saprà dare per affrontare l'annosa problematica risulta essere necessaria e determinante.


Ribadiamo che il metodo della fitodepurazione è, a nostro avviso, la soluzione migliore" aggiunge Barba,"ma è altrettanto vero che non ci arrocchiamo su alcuna posizione di principio e preferiamo, invece, essere aperti a qualsiasi contributo che, nel più breve tempo possibile, metta fine allo scempio nelle nostre acque fonte di ricchezza per l'economia turistica della comunità di Gallipoli e di tutto l'hinterland di riferimento".

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