Venerdì, 24 Settembre 2021
Politica Gallipoli

Schirosi e le luci: "Città bella ma poco illuminata"

Il capogruppo del Pd riprende l'attività amministrativa puntando l'indice sulle lamentele per l'inadeguatezza dell'illuminazione pubblica. Replica l'assessore: "Accordo con Enel-Sole presto a regime"

GALLIPOLI - Forse non basta l'appellativo autoreferenziale di Perla dello Ionio o di Città bella per far risplendere di luce propria le vie e le piazze di Gallipoli. Così almeno la pensa anche il capogruppo del Pd cittadino, Gino Schirosi che dai banchi dell'opposizione riprende l'attività amministrativa nell'ultimo scorcio d'estate e mette in evidenza alcune inadeguatezze e criticità sparse nei luoghi più frequentati e trafficati della città. Dopo le carenze sul servizio di nettezza urbana il consigliere comunale del Pd ha passato al setaccio e raccolto le lamentele inerenti l'inefficienza del servizio di pubblica illuminazione. Un aspetto emerso anche nel corso di questa stagione estiva e che non sembra aver trovato soluzione nemmeno dopo il recente affidamento del servizio di manutenzione da parte dell'amministrazione pubblica ad una società legata al gruppo Enel Sole. Spiega Schirosi nella sua denuncia sul disservizio dell'illuminazione: "La responsabilità dell'illuminazione cittadina a Gallipoli, com'è noto, non è competenza diretta degli amministratori. Per contratto è stato assegnato un preciso incarico ad una società privata. Ma il servizio non risulta ancora espletato tempestivamente, né in modo efficiente, per mancanza di controlli ma soprattutto per assenza o ritardo di solleciti interventi. Lampade rotte o fulminate restano per mesi e mesi ad oscurare angoli di vie e rioni, nel centro come in periferia, nonostante reclami e segnalazioni dei cittadini. Non può essere un pretesto l'estate, il mese d'agosto e le ferie!"

E continua: "Solo alcune lagnanze tra le tante registrate non solo direttamente. Resta oscurata e priva di segnaletica orizzontale l'importante arteria di transito e di accesso all'abitato, ossia la via Zacà, prima e dopo il pericoloso incrocio di Santa Vennardia e sino agli svincoli per la superstrada. Oscurata la frequentatissima rotonda del lungomare Galileo Galilei, nonché parte di via Kennedy all'altezza del parco Falcone-Borsellino, forse per non mettere in luce la fontana del delfino inattiva e la vasca priva di acqua ma stracolma di spazzatura! Oscurata e pericolosa l'accidentata litoranea sino agli alberghi per presenza di sabbia disseminata sul tratto d'asfalto. Oscurata la strettoia del lungomare Marconi, dalla sede dell'Anmi sino al vecchio ospedale, notoriamente privo di marciapiedi. Oscurata persino la trafficata via Lecce, proprio nell'abitato, nonostante il nuovo impianto d'illuminazione inaugurato qualche sera fa con lampade bianche di scarsa luminosità e non invece allo iodio di color arancione come nel resto della città. Un rione in penombra in cui gli stessi residenti fanno fatica a guardarsi in faccia e riconoscersi". E parte l'interrogativo agli amministratori di Palazzo Balsamo: "La spesa sostenuta vale l'impresa? Per i cittadini però è un vero scandalo e si chiedono: ma è possibile che i responsabili della cosa pubblica, amministratori e persino dirigenti, peraltro lautamente retribuiti per controllare e dare i migliori risultati possibili, non si accorgano mai di tali e tante inefficienze e disservizi?"

E la replica da Palazzo non si è fatta attendere più di tanto. Ad "illuminare" sulla questione e rispondendo alle doglianze del consigliere Schirosi, interviene l'assessore ai lavori pubblici Giuseppe Barba, che spiega: "Forse per recuperare la visibilità che non riesce a darsi in Consiglio comunale, il consigliere Gino Schirosi un giorno sì e l'altro pure compare sui giornali, distribuendo colpe e demeriti ad amministratori, a dirigenti 'lautamente pagati' e a ditte varie, e mai proponendo qualcosa di costruttivo. Gli rispondiamo volentieri in merito alle critiche circa la pubblica illuminazione". L'assessore ai Lavori Pubblici, Giuseppe Barba, sottolinea in premessa da un lato il "gran merito dell'Amministrazione Comunale, che Schirosi si è ben guardato dal riconoscere, nell'aver chiuso la controversia con Enel-Sole, in piedi da una decina d'anni e che bloccava qualunque innovazione nel settore della pubblica illuminazione", e dall'altro che "dopo la transazione, solo da poco sono cominciati i lavori di sistemazione generale del settore". Nel dettaglio, in replica al consigliere Schirosi, l'assessore Barba segnala quanto segue: "le lampade da 80w a luce bianca, poste da qualche giorno su via Lecce al posto delle precedenti a vapore di mercurio, molto dispendiose, sono solo una prova nell'ottica di un maggiore risparmio. Ma, atteso lo scarso 'gradimento' da parte delle gente, si è già provveduto a chiedere ad Enel Sole la loro immediata sostituzione con altre a vapore di sodio, a luce gialla, da 150w. I tre pali su via Kennedy, in adiacenza alla piazza Falcone e Borsellino, che però ha una sua propria illuminazione interna, sono stati tolti perché rischiavano di cadere. Enel Sole, terminati i lavori di via Lecce, li continuerà su via Kennedy e quindi i 3 pali saranno ripristinati. La rotonda sul lungomare Galilei è senza luce perché c'è un serio problema di canalizzazione ed approvvigionamento di energia, che il Comune si accinge a risolvere a proprie spese, trattandosi di rete comunale e non di Enel-Sole. Il lungomare Marconi, a quanto ci risulta, è completamente illuminato ormai da qualche mese. Non si capisce la lamentela del consigliere Schirosi. In via Zacà, la via per Taviano, sono illuminati il tratto sino al cimitero e i due incroci con via Pasolini e con via Gandhi, la strada che porta al ponte per Lido San Giovanni. Il Comune non ha risorse finanziarie, come Schirosi dovrebbe sapere, per l'illuminazione di tutta la strada, cosa non in linea, fra l'altro, con la Legge Regionale 15/2005 sull'inquinamento luminoso delle aree urbane. Sul lungomare dopo il Lido sono illuminati i due ingressi della Baia Verde e l'incrocio con la via dei Samari: anche qui il Comune, sempre in ossequio alla citata legge e in mancanza di risorse economiche, non può sostenere le spese per l'illuminazione completa della litoranea, che per altro si auspica di eliminare, in esito al concorso nazionale di idee per la sistemazione della costa sud".


L'assessore conclude poi con una riflessione: "L'accordo con Enel Sole sta andando a regime e ben presto, come avevamo dichiarato all'atto della stipula transattiva, i molti problemi legati alla pubblica illuminazione saranno via via affrontati e risolti. Ma non si può pretendere, neanche da un oppositore 'a prescindere', che tutto accada a tamburo battente in poche settimane. Di certo, i lavori di ottimizzazione della rete continueranno senza soste".

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