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I dipendenti di Call Marketing incrociano le braccia. “No al trasferimento in altra sede”

Lavoratori rischiano di dover traslocare ad Acquarica del Capo. Slc Cgil : "Mossa strumentale per rinunciare al contratto indeterminato"

Un momento della manifestazione

LECCE – Sciopero di 24 ore nell’azienda “Call Marketing” che ha sede ad Acquarica del Capo. I dipendenti della società che si occupano di fissare appuntamenti telefonici commerciali, una trentina di persone in tutto, regolarmente assunti con contratto indeterminato dal mese di giugno 2015, hanno incrociato le braccia ed organizzato un sit-in di protesta. All’origine della mobilitazione, promossa dal sindacato Slc Cgil, vi è l’ipotesi del trasferimento collettivo in una nuova sede ad Acquarica di Lecce. I lavoratori dovrebbero traslocare entro la fine del mese perché il sito attuale, stando a quanto spiega il segretario Tommaso Moscara, non è più disponibile.

“Siamo arrivati allo sciopero dopo due richieste di incontro inoltrate ai vertici dell’azienda e rimaste inevase – aggiunge Moscara -: soltanto questa mattina, infatti, i vertici della società ci hanno comunicato verbalmente la loro disponibilità al dialogo, ma non sappiamo ancora dove e quando si terrà il confronto”. Per i rappresentanti sindacali, Moscara e Salvatore Labriola, è “quanto meno bizzarro che Call Marketing, dopo solo un anno di attività e dopo aver assunto tutti i lavoratori con contratto a tempo indeterminato a tutele crescenti (Jobs act), beneficiando così di tutte le agevolazioni previste, trasferisca i propri dipendenti per scadenza del contratto di locazione dell’immobile di Acquarica di Lecce”. “Come possono, lavoratori con contratto part-time di 20 ore e con salari che non superano IMG_0615(1)-2i 550 euro, sostenere le spese di viaggio verso una sede così lontana?”, chiedono i due sindacalisti.

Slc Cgil ritiene che tutta la vicenda sia “strumentale e finalizzata a costringere i dipendenti a rinunciare al contratto a tempo indeterminato, visto che, proprio nei giorni scorsi, alcuni lavoratori anch’essi dipendenti di Call Marketing della sede di Acquarica di Lecce, sono stati trasferiti presso un call center dell’azienda Idroservice, locato nel comune di Lizzanello e assunti con contratto co.co.pro.”. La stessa Call Marketing, fanno notare i sindacalisti, lavora con commessa monomandataria “Idroservice”. I lavoratori e il sindacato di categoria Slc Cgil hanno rivolto due richieste chiare: il ritiro dei trasferimenti e l’apertura di un tavolo di confronto con il coinvolgimento dell’azienda committente.

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