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Giovedì, 2 Dicembre 2021
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Il comparto del turismo incrocia le braccia: “Un milione di persone senza contratto”

Sciopero nazionale indetto dai sindacati Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs del settore turismo per l'intera giornata del 15 aprile 2015: manifestazioni a Milano, Roma e Taormina. Una delegazione dalla provincia di Lecce in partenza per Roma

LECCE - A 24 mesi dalla scadenza del contratto di lavoro, a pochi giorni dall’inaugurazione di Expo 2015 e a qualche mese dal Giubileo straordinario, quasi un milione di lavoratori sono ancora senza contratto di lavoro. Parliamo degli addetti delle mense, dei bar e ristoranti, delle agenzie di viaggio, degli alberghi di Confindustria e dei tour operators, degli stabilimenti balneari e degli associati a Confesercenti. Il settore del Turismo, da sempre ritenuto importante a parole ma nei fatti mai veramente valorizzato, non può prescindere dal lavoro di queste persone, che quotidianamente operano in settori strategici dell’ospitalità.

In due anni e mezzo di trattative però, avvertono i sindacati, le controparti hanno sempre mirato ad un solo obiettivo: far pagare i costi della crisi unicamente alle lavoratrici e ai lavoratori chiedendo loro di pagarsi di tasca proprio il rinnovo cedendo diritti e tutele quali ad esempio, gli scatti di anzianità, i permessi individuali, la malattia. “Fipe Confcommercio ed Angem si sono spinte oltre – aggiungono i rappresentanti delle categorie -, disdettando il Ccnl del turismo, atto gravissimo e illegale che ha avuto il solo effetto di inasprire i confronti in atto”.

Tutto ciò si sta consumando “nel silenzio delle istituzioni e del governo che quando parlano di Expo 2015 non fanno altro che evidenziarne le straordinarie opportunità, salvo poi dimenticarsi che chi lavorerà nei padiglioni della esposizione universale, lo farà senza le tutele normative e salariali che solo un contratto di lavoro rinnovato può offrire”.

Un settore, il turismo, in cui il lavoro è sempre più fragile, chiamato ora anche a dover fronteggiare il problema delle penalizzazioni introdotte dal governo per i lavoratori stagionali dal nuovo sistema di ammortizzatori sociali (Naspi) voluto dall’esecutivo, nel quale l’utilizzo di forme contrattuali precarie rischia di rendere l’offerta turistica non all’altezza di un mercato sempre più competitivo.

Per queste ragioni, per riaprire i tavoli del negoziato, per giungere finalmente ai rinnovi dei contratti, per sensibilizzare le istituzioni, per salvaguardare il reddito e la dignità di chi lavora Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs proclamano uno sciopero nazionale del settore turismo per l’intera giornata del 15 aprile 2015.

Per rendere visibile la protesta, sono state organizzate tre manifestazioni nazionali che si terranno a Milano, Roma, Taormina. Una delegazione dalla provincia di Lecce sarà presente alla manifestazione di Roma. La mobilitazione si intreccerà con la giornata di protesta globale "global fast-food workers' action day" indetta dal sindacato mondiale del turismo, a tutela dei diritti dei lavoratori dei fast food in tutto il mondo.

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