Lunedì, 2 Agosto 2021
Politica

Scontro sul cantiere delle polemiche. Le opposizioni attaccano la maggioranza

A Taurisano tiene banco il contestato progetto di rigenerazione di Piazza Castello, che rischia di cancellare quel che resta del patrimonio storico ed archeologico. Clima politico caldo con batti e ribatti a colpi di manifesti

TAURISANO – Il contestato progetto di rigenerazione di Piazza Castello a Taurisano, che rischierebbe di cancellare quel che resta del patrimonio storico ed archeologico continua ad essere al centro dello scontro politico cittadino. Non è andato giù alle opposizioni un manifesto, fatto affiggere dalla maggioranza, in cui si criticava l’allarmismo sollevato sulla vicenda e l’intenzione di attenarsi scrupolasamente al giudizio della Soprintendenza.

I gruppi di Rifondazione e del Psi, insieme al comitato spontaneo, fanno notare che, al di là dell’espressione dell’ente, ci sia stato da parte degli amministratori “disinteresse”. A dimostrazione di ciò, infatti, c’è la mancata convocazione della II commissione consiliare richiesta dal consigliere Rocca, per discutere sulla questione, nel mese di aprile. Ad essa si aggiungono le risposte “improprie” e “superficiali” date all’interrogazione consigliare del consigliere Piscopo e l’assenza di risposte all’interpellanza del consigliere Rocca fatta nel consiglio comunale del 13 luglio 2012, oltre ai pareri espressi dal professor Paul Arthur, in merito allo scavo.

Le opposizioni sottolineano come fino agli anni Novanta, dai documenti risultassero solo due tombe ed un silos presenti in loco: “Lo sapete benissimo – precisano nel manifesto - che ciò che è emerso in questo mese di settembre non si conosceva negli anni Novanta o meglio è stato scoperto con documenti pubblicati dal nostro consigliere Salvatore Antonio Rocca in un volume dal titolo: ‘Documentazione storica sulle sedi comunali e assetto urbanistico di Taurisano, 1852 – 1883’, in cui risulta che nel 1873 con regio decreto, furono demoliti l’antica porta d’ingresso del casale o del castello in prossimità dell’antica chiesa di Santa Lucia (dove il 23 gennaio 1990 furono trovate alcune tombe), la torre ottagonale della Sede Municipale (o sedile) ed alcuni caseggiati facenti parte del vecchio castello, per far nascere l’attuale Piazza Castello”.

“Inoltre – si legge ancora -, nella notte tra il 13 e il 14 settembre un acquazzone ha portato alla luce un’altra tomba e alcune probabili fondamenta di abitazione nelle adiacenze delle tombe scoperte negli anni Novanta”. Dall’opposizione, pertanto si chiedono: “I tecnici tanto decantati che dovevano tutelare gli interessi del Comune di Taurisano dove erano? Perché hanno fatto passare sopra la ruspa?”.

I consiglieri di opposizione aggiungono un altro elemento, smentendo l’affermazione della maggioranza sulla segnalazione di tutti i ritrovamenti: “Sappiate – dichiarano - che i consiglieri di minoranza si sono recati a Lecce per segnalare quanto emerso alle Soprintendenze monumentali e archeologiche, ed esse nemmeno erano a conoscenza che i lavori in Piazza Castello avevano avuto inizio. Come fate a dire e rassicurare i cittadini sul corretto svolgimento dei lavori?”. Le segreterie politiche assieme al comitato spontaneo, dunque, accusano la “maggioranza numerica” di aver distrutto “secoli di storia”, invitando all’assunzione delle responsabilità “politiche” e “amministrative”. Il parere della Soprintendenza potrebbe risultare lo spartiacque di questa vicenda, che sta infiammando una intera comunità.

 

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