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Ugl e Sgm ai ferri corti. Il sindacato denuncia, l'azienda reagisce

In commissione Bilancio il segretario provinciale della federazione autoferrotranvieri ha denunciato presunte anomalie e irregolarità all'interno della società partecipata dal Comune di Lecce. L'azienda ha replicato con sdegno, paventando azioni legali

Sergio De Rinaldis tra la consigliera Francesca Mariano e il presidente Oronzino Tramacere.

LECCE – Tra il sindacato Ugl e la società che gestisce trasporti e parcheggi nella città di Lecce, Sgm, è scontro aperto. Con il rischio concreto di reciproche azioni giudiziarie. Il segretario provinciale di Ugl, Sergio De Rinaldis, ha partecipato oggi alla commissione Bilancio, presieduta dal consigliere Oronzino Tramacere che ha anche la delega per le società partecipate dal Comune di Lecce. Sgm è infatti una delle due, l’altra è la Lupiae Servizi, con un capitale pubblico per il 51 per cento.

L’esponente sindacale ha illustrato una lettera inviata, tra gli altri, al primo cittadino, Paolo Perrone, al comando provinciale della guardia di finanza, alla Direzione territoriale del lavoro e, naturalmente all’azienda: lungo e articolato l’elenco di denunce includono il comportamento antisindacale, l’applicazione discrezionale della normativa in materia di fiscalità agevolata,  i dubbi su alcune consulenze, la presunta vessazione degli automobilisti attraverso l’operato degli ausiliari del traffico: alcuni “per compiacere la società” arriverebbero ad emettere oltre 30 verbali al giorno. Ugl ha chiesto quindi un incontro urgente a Perrone, anche nell’interesse della cittadinanza di sapere come vengono spesi i denari pubblici.

Alla lettera Sgm ha risposto nel giro di pochi giorni, sottolineando in premessa che “la costruzione del documento appare finalizzata a scopi ben lontani da quelli istituzionali confacenti alla carica, trattandosi di fatti non veritieri, non supportati da alcun elemento probatorio e privi di alcuna fondatezza fattuale e giuridica”. E di seguito undici punti per replicare alle affermazioni, ipotesi e considerazioni del segretario provinciale di Ugl. Infine una chiosa che a De Rinaldis è parsa, come ha detto oggi, “intimidatoria”.

La nota di Sgm si chiude infatti così: “Ciò precisato, si invita il segretario provinciale della Ugl, che ha ritenuto di prospettare circostanze infondate, calunniose, diffamatorie e palesemente non vere,  a fornire, nell’immediatezza, entro e non oltre lunedì 23 febbraio, gli elementi di prova da cui sarebbero scaturite le illazioni formulate. Scaduto inutilmente il termine di cui sopra la società provvederà a intraprendere in ogni più opportuna sede ogni azione legale a tutela della propria immagine, degli interessi legittimi e di chi la dirige”. Il segretario ha precisato di non aver dato ulteriore riscontro all'azienda nei termini richiesti, ma di riservarsi di produrre nelle sedi preposte tutte la documentazione necessaria a sostegno delle proprie argomentazioni.

Dopo l’esposizione del contenuto della lettera, De Rinaldis ha risposto ad alcune domande dei consiglieri, in attesa di una seconda seduta alla quale dovrebbero partecipare anche i vertici di Sgm, a partire dall’amministratore delegato Tommaso Ricchiuto. Per il consigliere Carlo Salvemini, di Lecce Bene Comune, molte delle circostanze, vere o presunte, cui si è fatto riferimento oggi, sarebbero più facilmente ricostruibile se l’azienda disponesse sul proprio sito, come impone la legge, della sezione “amministrazione trasparente”, come del resto fatto di recente, in quanto partecipata a capitale pubblico, anche dalla Lupiae Servizi. 

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