Sabato, 18 Settembre 2021
Politica

Scorie nucleari in Puglia: Udc pronto alle barricate

Un progetto della Sogin vuole impiantare in Puglia un sito di stoccaggio di scorie nucleari: l'Udc dice no ed annuncia le barricate "istituzionali" e "fisiche". Sempre polemiche sul piano sanitario

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BARI - "Per la produzione di energia elettrica la Puglia ha già pagato un tributo molto alto, sia in termini ambientali e paesaggistici che in termini di salute dei suo cittadini. Basta guardare ai disastri ambientali di Taranto e Brindisi". È questo quanto afferma il presidente del gruppo Udc-Partito della Nazione alla Regione Puglia, Salvatore Negro, a proposito del progetto della Sogin di impiantare sul territorio un sito di stoccaggio di scorie nucleari.

"La Puglia in tutte le sue componenti politiche e sociali - ha sottolineato - deve ribellarsi all'installazione di qualsiasi impianto nucleare sul suo territorio. Occorre alzare barricate istituzionali e fisiche per evitare ulteriori violenze ai danni della popolazione e del suo territorio già martoriato da scelte scellerate del passato".

Negro specifica come l'Udc non sia contraria al nucleare, ma all'installazione dello stesso sul territorio pugliese, sia che riguardi una centrale che un sito di stoccaggio: "Voglio ricordare - precisa - l'impegno preso in tal senso dal Presidente Berlusconi e dalla classe politica del Pdl in campagna elettorale quando ci fu assicurato che mai la Puglia sarebbe stata indicata come possibile sito di installazione di impianti nucleari. Adesso è il momento di dimostrare quanta convinzione ci fosse in quella posizione".

Per Negro, i politici e gli amministratori ai vari livelli istituzionali devono interpretare correttamente il volere dei propri cittadini elettori che in Puglia "sono contrari a qualsiasi installazione di impianti nucleari": "Noi - conclude - siamo in sintonia con la gente e non accetteremo in Puglia altro sito di produzione energetica che non sia di fonti rinnovabili".

Non si spengono intanto le polemiche sul piano di rientro sanitario, promossa dalla giunta regionale, su indicazione del governo centrale. La voce più critica resta quella di Alternativa Comunista che parla di Vendola come nuovo "mago Houdini" che fa scomparire ospedali, posti letto e i precari della sanità: "Quello che andato in scena al Consiglio regionale è stata l'ennesima presa in giro - tuona Michele Rizzi - nei confronti dei precari della sanità. Infatti, mentre il Consiglio regionale, faceva passare il Piano sanitario di lacrime e sangue che fa scomparire 19 ospedali e 2250 posti letto, passaggio passato in secondo piano nella cronaca giornalistica, il mago Vendola/Houdini e i suoi assessori s'inventano una magia che di fatto lascia fuori dall'internalizzazione il grosso dei precari della sanità".


"Altro che vittoria - prosegue Rizzi -, come alcuni sindacati complici hanno affermato. Il presunto confronto-scontro tra il governo regionale e quello nazionale è solo per i precari già inseriti nelle società in house e non per quelli rimasti fuori. Ammesso che non si tratti di un gioco delle parti tra i due governi. Quindi niente internalizzazioni, tra sindacati complici che plaudono al governatore ed ingannano i lavoratori e governi dichiaratamente anti-operai".

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