Lunedì, 2 Agosto 2021
Politica

Lupiae Servizi, il direttore generale Scrimieri ridimensiona l'allarme sui conti

Il piano industriale approvato in consiglio comunale e sul quale si gioca il futuro dei lavoratori ha subito, secondo il numero uno dell'azienda un taglio di 400mila euro sugli 800 previsti per i nuovi servizi: "Ma chiuderemo il 2013 l'anno in pareggio"

LECCE – In attesa della discussione in commissione Controllo, il direttore generale della Lupiae Servizi, Pietro Scrimieri interviene sugli ultimi sviluppi legati alla società interamente partecipata dal Comune di Lecce, rivendicando la bontà dei risultati raggiunti a livello finanziario e ridimensionando la portata del venir meno di alcuni contratti di servizio che pure erano stati annunciati nel piano industriale votato dal consiglio comunale il 14 dicembre scorso.

“Io sono un uomo d’azienda ed ho gestito fino ad ora aziende nazionali e multinazionali per più di ventianni, questa esperienza mi impone di ragionare e  riflettere sui  fatti concreti che riguardano la vita di un’azienda: sui suoi numeri. Non credo di aver offeso l’intelligenza di nessuno affermando che la perdita del 2012 si è  ridotta di 800mila euro  rispetto al 2011. E’ un fatto ed i numeri lo confermano.  Spero che nessuno rimarrà male se affermo che nel 2013 la Lupiae Servizi ha chiuso il primo quadrimestre sostanzialmente in pareggio. E’ un fatto ed i numeri lo confermano”.

Poi il direttore generale passa all’ultimo capitolo della vicenda Lupiae Servizi, cioè la riduzione dei nuovi contratti concordati con il Comune di Lecce per tenere il bilancio in pareggio: si era deciso cioè di affidare alla società la derattizzazione, la disinfestazione e la pulizia delle spiagge del litorale leccese per un importo di 800 mila euro. Che sarebbero diventati – ha scritto l’altro giorno Carlo Salvemini – solo 60mila in virtù dell’indisponibilità dell’azienda a svolgere i nuovi compiti salvo qualche voce minore, come l’installazione di cestini per le carte e il trasporto del materiale raccolto sull’arenile. Questa variazione di programma, che potrebbe significare il mancato raggiungimento del necessario pareggio di bilancio, ha messo in allarme i sindacati e sollecito il consigliere Antonio Rotundo a convocare la commissione di Controllo per verificare la situazione.

“In merito alle cosiddette convenzioni ambientali – prosegue Scrimieri - l'importo complessivo di circa 800mila euro annuali previsto nel piano industriale, al momento della sottoscrizione del contratto di servizio si riduce a circa 400mila  a fronte del contratto in essere tra l'amministrazione comunale e alcune ditte esterne che copriva la prima parte del 2013. Effettuate tutte le opportune valutazioni organizzative, finanziarie ed economiche, non siamo stati nelle condizioni di poter effettuare, per l'anno in corso, gli investimenti necessari per l'ottimale svolgimento del servizio; si è ritenuto più opportuno concentrarsi sulla parte di esso che siamo in grado di svolgere con le  attrezzature in nostro possesso attualmente, garantendo all'azienda un maggiore margine di redditività. Siamo fin da ora impegnati per la pianificazione degli investimenti per un pieno svolgimento del servizio fin già dal prossimo anno”.

“Io mi sento di affermare che, pur con tutte le difficoltà che abbiamo noi e il nostro socio,  riusciremo a chiudere il 2013 in pareggio. Altrimenti avremo fallito. Io ho solo una preghiera da fare a tutti quelli che ritengono di dover sentenziare sulla gestione della Lupiae Servizi: acquisite i dati certi, chiedeteci le informazioni e giudicateci sui fatti”.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Lupiae Servizi, il direttore generale Scrimieri ridimensiona l'allarme sui conti

LeccePrima è in caricamento