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L'elenco degli enti beneficiari

Acquisto di scuolabus elettrici: risorse regionali per 35 Comuni salentini

Attualmente in Puglia sono circa 700 i mezzi che accompagnano gli studenti, quasi tutti con alimentazione a gasolio, per il resto a gas o metano. Sono in servizio mediamente da 13 anni

LECCE – Dei 58 i Comuni pugliesi beneficiari delle risorse per l’acquisto di 68 scuolabus elettrici, ben 35 sono in provincia di Lecce. L’importo complessivo stanziato è di 6 milioni e 360mila euro ed è sufficiente a soddisfare tutte le richieste avanzate dagli enti locali nell’ambito del programma per il diritto allo studio del 2023.

Le istanze presentate sono state 44, per un totale di 52 mezzi, oltre a 16 richieste di integrazione da parte dei Comuni che avevano messo in evidenza l’insufficienza dei contributi degli anni precedenti: per ovviare a questo problema il tetto massimo per ogni singolo acquisto è stato portato da 86mila a 130mila euro.  

“Si tratta di un atto di eccezionale importanza che dimostra ancora una volta – ha dichiarato l’assessore regionale a Istruzione e Formazione, Sebastiano Leo - quanto le problematiche ecologiche e di tutela dell’ambiente siano la nostra priorità, su cui ci battiamo già da tempo. Siamo, infatti, tra i primi in Italia ad aver deciso di finanziare l’acquisto da parte dei Comuni solo ed esclusivamente di scuolabus elettrici per lo spostamento scuola-casa degli studenti. Una scelta radicale, ormai per noi non più procrastinabile che ci pone in prima linea nella lotta ai cambiamenti climatici, partendo in primis dal mondo della scuola e dalle nuove generazioni”.

Attualmente in Puglia sono circa 700 i mezzi, pubblici e privati, che accompagnano gli studenti, quasi tutti con alimentazione a gasolio, per il resto a gas o metano. Sono in servizio mediamente da 13 anni. L’esponente del governo regionale ha voluto quindi ringraziare i suoi collaboratori: “Questo nuovo intervento si inserisce in quel solco di cui la Puglia si è fatta apripista a livello nazionale; per questo vorrei ringraziare sentitamente i miei uffici della Sezione Istruzione e Università che già da tempo portano avanti il tema del diritto allo studio nella sua declinazione green, come anche nel caso, per esempio, della dematerializzazione del procedimento del bonus libri ormai completamente digitale. Un lavoro prezioso fatto di pianificazione strategica e di mappatura del fabbisogno che ci consente, una volta recuperate le risorse, di agire con tempestività”

Nello specifico i comuni della provincia di Lecce ammessi al contributo sono: Muro Leccese (130mila); Carpignano Salentino (60mila); Ugento (110mila); Soleto (100mila); Lecce (260mila); Nardò (240mila); Copertino (130mila); Calimera (260mila); Monteroni di Lecce (130mila); Maglie (120mila); Zollino (85mila); San Cassiano (126mila); Supersano (85.400); San Pietro in Lama (86mila); Veglie (80mila); Gallipoli (100mila); Trepuzzi (130mila); Cutrofiano (100mila); Bagnolo del Salento (90mila); Lizzanello (160mila); San Cesario di Lecce (90mila); Salice Salentino (110mila); Minervino di Lecce (90mila); Guagnano (174mila); Scorrano (80mila); Alessano (44mila); Campi Salentina (44mila); Carmiano (90mila); Corigliano d’Otranto (40mila); Giurdignano (35mila); Melendugno (40mila); Ortelle (40mila); Parabita (44mila); Ruffano (44mila); Spongano (44mila).

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