Mercato multietnico, atto secondo: rilancio affidato per un anno ad un consorzio

Dopo quella della primavera del 2011, un'altra inaugurazione nella struttura di Settelacquare. L'impronta è più artigianale che commerciale e si sono anche operatori leccesi. Alle spalle i 48 box destinati ai commercianti di piazza Libertini restano spogli e abbandonati

LECCE – Buona la seconda! E’ quello che si è augurato il sindaco di Lecce, Paolo Perrone, all’inaugurazione del mercatino multietnico di via Aldo Moro, zona Settelacquare.  Si tratta di una struttura già aperta nell’aprile del 2011 ma il tentativo naufragò quasi subito.

Furono gli stessi espositori a decretarne il fallimento, preferendo portare i loro prodotti in luoghi più frequentati. Contemporaneamente subentrarono problemi di sorveglianza e atti di vandalismo che ne fecero ben presto una piccola cattedrale, nel deserto di un polo mercatale che ancora non ha assolto alla sua funzione: il padiglione di quello coperto è da rifare e il 48 box destinati agli operatori di piazza Libertini sono vuoti e sempre più malandati.

Si riparte dunque dal multietnico: nel 2011 furono le percussioni sul djembe africano ad accompagnare l’apertura, oggi è il suono di un gong di fattezze orientali, battuto dall’assessore alle Attività Produttive, Luciano Battista. Rispetto ad allora tutta l’area di via Aldo Moro ha assunto un profilo di maggiore dinamismo e questo fa ben sperare. Un poco meno, a dire il vero, le riproduzioni a grandezza naturale di testimonianze dell’antico Egitto sistemate nel quadrato interno dello spazio nuovamente allestito: ci sono locali assegnati a operatori leccesi, 5 su 12 disponibili, e altri 23 occupati da cittadini di origine straniera. La vocazione è più artigianale che commerciale.

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L’idea alla base di questa nuova ripartenza si fonda sull’affidamento per un anno agli operatori costituiti in consorzio (presidente Veronica Merico). Alla scadenza dei 12 mesi si farà un bilancio. Per il sindaco, che ha invitato gli organi di informazione a sostenere il tentativo di rilancio, il mercato assume valore anche nel tentativo di scoraggiare l’abusivismo che imperversa su strade più centrali. Nei prossimi mesi saranno studiate iniziative, anche di concerto con le scuole, per cercare di stabilire una connessione con il resto della città.

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