rotate-mobile
La polemica

Seggio a Frigole, Salvemini replica: “Vicenda strumentalizzata dal centrodestra”

Il sindaco ricorda come esista il sito dove votare: la sede di via Belice. Risposta agli avversari: “Assurdo accusarmi di non voler far esercitare un diritto. Alcuni rappresentanti istituzionali ignorano norme elementari”

LECCE - Il sito per votare a Frigole c’è ed è indicato da marzo scorso. Eppure la politica sembra non tenerne conto, preferendo lanciare polemiche funzionali alle proprie argomentazioni e creare un cortocircuito informativo evidente. E il sindaco di Lecce, Carlo Salvemini, intervenuto sulla vicenda in una conferenza stampa odierna, dopo essere stato tirato in ballo dai suoi avversari che lo hanno indicato addirittura come responsabile di una volontà politica di non far votare gli elettori di Frigole, ha voluto ricostruire la vicenda e replicare alle accuse.

La premessa è che domenica scorsa gli esponenti del centrodestra, in una iniziativa pubblica a sostegno della candidata sindaca Adriana Poli Bortone, abbiano parlato di indicazioni da parte della prefettura “disattese” dall’amministrazione comunale e di “volontà politica” da parte del sindaco di non far votare i residenti nella marina, vista l’indisponibilità della sede storica, ovvero la scuola IV circolo “Castromediano” interessata da lavori di adeguamento sismico, e di “costringerli” a recarsi nel capoluogo salentino per l’esercizio di un diritto.

Ma c’è già un errore sostanziale, ovvero non è vero che non esista una sede dove i cittadini di Frigole possano recarsi a votare, perché con verbale numero 3 del 25 marzo 2024, la commissione elettorale mandamentale, che si occupa della questione dello spostamento in altra sede del seggio, ha preso atto con provvedimento “inappellabile” di tenere le operazioni di voto nella sede di via Belice, dove sorge la succursale dell’istituto “Calasso”.

Eppure di questo elemento sembra che qualcuno non voglia tenere conto. Si scatena, pertanto, una polemica cavalcata in questi giorni e a cui il sindaco ha voluto rispondere, precisando anche alcune “imprecisioni” sulla ricostruzione e sulle responsabilità attribuite.

“Nella polemica – ha dichiarato Carlo Salvemini – si è tirata in ballo la Prefettura, che si è inteso richiamare per rafforzare proprie argomentazioni, compiendo una forzatura e uno sgarbo nelle procedure istituzionali. Tutto nasce il 10 maggio, nel corso di un’intervista televisiva quando il consigliere della Lega Nord De Blasi dà conto di una nota ufficiale con la quale la prefettura avrebbe inteso comunicare alla città di Lecce l’assenso di un seggio alternativo rispetto a quello individuato e viene indicato il sindaco come responsabile di decisioni riferibili alla individuazione dei seggi elettorali nel proprio comune”.

Salvemini ricorda che la nota in questione non era conosciuta dall’amministrazione fino al 20 maggio ma che la norma individui in maniera chiara i soggetti responsabili dell’eventuale individuazione di seggi alternativi in situazioni di necessità e che non sia attribuito alcun potere in tal senso al sindaco: “Una volta ricevuto il testo della prefettura – ha dichiarato -, l’amministrazione l’ha trasmesso all’ufficio tecnico per comunicare gli esiti attraverso una ricostruzione precisa l’intera vicenda”.

La decisione finale spetta alla commissione elettorale al termine di specifiche valutazioni e sopralluoghi e che le sedi alternative indicate, nello specifico quella messa a disposizione dell’Università di Lecce nell’area di Acquatina, non hanno soddisfatto i requisiti richiesti.

“Quel che è assurdo – ha precisato Salvemini – è che norme elementari siano ignorate da rappresentanti istituzionali e che soprattutto qualcuno mi abbia accusato di una espressa volontà politica di non far votare i residenti di Frigole”.

LeccePrima è anche su Whatsapp. Seguici sul nostro canale.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Seggio a Frigole, Salvemini replica: “Vicenda strumentalizzata dal centrodestra”

LeccePrima è in caricamento