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Giovedì, 2 Febbraio 2023
Idea che divide / Minervino di Lecce

Segretari cercasi, Anci Puglia boccia la proposta del governo: “Affossa piccoli comuni”

Per Ettore Caroppo l’emendamento contenuto nel decreto “Milleproroghe” acuisce il problema del reperimento di professionisti qualificati

BARI – La difficoltà nel reperire le figure di segretari comunali per i piccoli enti e la risposta del governo, contenuta nel decreto “Milleproroghe” che fa storcere il naso ai sindaci: si chiama “Salva piccoli Comuni” l’emendamento firmato dal senatore di Forza Italia, Roberto Rosso, contenuto nel decreto dell’esecutivo, che vuole dare una risposta al problema, ma, per Anci Puglia, nella figura del presidente, Ettore Caroppo, quella proposta “affossa” e non “salva” i piccoli comuni.

In una nota inviata al sottosegretario al ministero Interno Wanda Ferro, ai componenti le Commissioni parlamentari competenti e al ministero Funzione pubblica, il presidente Anci Puglia, infatti, ha espresso assoluto dissenso e contrarietà in merito all’emendamento che prevede la possibilità di essere iscritti nel grado iniziale dell’albo dei segretari comunali e provinciali, per coloro che abbiano svolto le funzioni di vicesegretario comunale presso enti Locali per almeno tre anni.

“Dissento categoricamente, quale sindaco di un piccolo comune e come presidente Anci Puglia – dichiara -, mi ritengo quasi offeso dalla proposta presentata dal senatore Rosso, che non salva, ma affossa i piccoli comuni. Premesso che la proposta presenta profili di incostituzionalità, va sottolineato che il Segretario comunale è posto a presidio delle esigenze di imparzialità e di efficienza dell’azione amministrativa, ha una competenza diversificata e omogenea rispetto alle esigenze degli enti locali. La sua mancanza causerebbe evidenti squilibri e disfunzioni nella gestione dei comuni, soprattutto i più piccoli”.

“È assurdo inoltre - prosegue Caroppo - che in un momento in cui viene evidenziata trasversalmente la necessità di dotare i comuni di professionalità qualificate per affrontare le sfide del Pnrr, si escluda proprio quelle professionalità già formate o il cui percorso formativo è stato già intrapreso. Per ‘salvare i piccoli i comuni’ è necessario velocizzare i corsi concorsi, sostenere i comuni nella spesa per la figura del segretario e ristabilire un giusto sistema di garanzie per i segretari comunali e provinciali nell’esercizio delle loro funzioni, oggi sistematicamente lasciati soli a lottare in prima linea, nello sforzo di legalità, senza sostegno né da parte di Anac né parte delle Prefetture”.

Per Caroppo, la proposta va respinta perché mortifica la categoria dei segretari comunali e provinciali in servizio, svilendo i sacrifici di tutti coloro che, con merito, hanno di recente superato il corso concorso e che stanno a fatica cercando di assumere servizio negli enti locali: “Sarebbe una vera e propria beffa per quelli che in questi mesi stanno attendendo gli esiti dell’ultima procedura di reclutamento, contraddistinta da tempi di gestione cronicamente abnormi. Il governo ha il dovere di garantire figure quali i segretari, la cui competenza e professionalità siano coerenti con un sistema Paese maturo e proiettato ai migliori risultati possibili”.

“Chi – aggiunge - ha bocciato l’emendamento che in finanziaria prevedeva che il costo del segretario comunale non dovesse ‘entrare’ nel calcolo della spesa del personale, senza gravare sul Bilancio dello Stato, dovrebbe frequentare più spesso i sindaci e comprendere cosa significa essere ogni giorno in trincea”.

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