"Senza firma non possiamo contrastare xylella": Confagricoltura sollecita Mattarella

L'associazione invita il presidente della Repubblica a firmare la legge. "I vincoli della Sorprintendenza impediscono operazioni di espianto e rivitalizzazione del territorio"

Foto di repertorio

LECCE - Il decreto del ministro Centinaio, che contiene le misure di contrasto alla xylella, è diventato legge il 29 marzo. Manca però la firma del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, oggi sollecitata da Confagricoltura Lecce.

"Non possiamo più aspettare: la legge deve essere firmata subito – ammonisce il presidente Maurizio Cezzi - per procedere con le misure di contrasto alla xylella fastidiosa. Abbiamo più volte significato ai pubblici decisori che non ci si trova dinnanzi ad una calamità naturale, ad una crisi di prezzo del prodotto, ma alla definitiva distruzione del suolo del Salento. Per questo sollecitiamo il presidente della Repubblica a firmare la legge già approvata dal Parlamento”.

L'intenzione dell'associazione è quella di rimuovere i vincoli imposti dalla Soprintendenza, altrimenti non si potrà procedere con gli espianti né si potranno programmare gli interventi tesi a salvaguardare e rivitalizzare il paesaggio salentino.

“Il diniego delle autorizzazioni all’espianto conferma la necessità di ottenere una procedura indifferenziata che, almeno nella zona infetta, consenta gli espianti degli alberi infetti, anche se monumentali, col meccanismo del silenzio assenso”, conclude Cezzi.

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