Venerdì, 30 Luglio 2021
Politica

Controlli a tappeto negli asili nido. Ed è corsa ai lavori di adeguamento

Sono in corso verifiche da parte della polizia locale nelle strutture private cittadine. L'uffico dei Servizi sociali è determinato, nell'interesse della legalità e dei bambini, a far rispettare i requisiti previsti dal regolamento regionale

@TM News/Infophoto

LECCE – Verifiche a tappeto sono in corso negli asili nido privati sparsi per la città. La polizia locale, su mandato dell’ufficio dei Servizi sociali del Comune di Lecce sta controllando il rispetto del regolamento regionale attuativo della legge 19 del 2006 “Disciplina del sistema integrato dei servizi sociali per la dignità e il benessere delle donne e degli uomini in Puglia”.

(Leggi il Regolamento_attuativo )

Non si è trattato di un fulmine a ciel sereno, ha precisato Anna Maria Perulli, dirigente del settore competente da circa un anno, posto che la normativa è vigente da anni e che le prime lettere sono partite dal suo ufficio a settembre. Alla luce delle dichiarazioni rese dai titolari sono stati poi disposti controlli che hanno portato alla rilevazione di varie difformità tra la situazione dichiarata e quella di fatto: alcune scuole per l’infanzia offrivano, in carenza di requisiti, il servizio di asilo nido destinato ai piccoli dai fino a 36 mesi.

I parametri da rispettare sono di vario tipo: dalle dimensioni dei locali alle condizioni igienico-sanitarie, dal rapporto numerico tra bambini e maestre alla capienza massima e minima, passando per il tipo di figure professionali previste. Alla constatazione delle irregolarità ha fatto seguito la richiesta di adeguamento, pena l’interruzione del servizio.

La questione, che - è bene dirlo - riguarda alcune strutture e non tutte, è stata sollevata negli ultimi giorni quando alcune madri hanno appreso che l’asilo del proprio figlio sarebbe stato chiuso per un tempo indefinito a causa di lavori di adeguamento o che, addirittura, il servizio non sarebbe comunque ripreso dopo le festività. Dovranno dunque trasferire i piccoli dove possibile: un problema di non poco conto, soprattutto per la mamme che lavorano. L’ufficio Servizi sociali fa sapere che esiste un albo regionale con tutti gli asili autorizzati e che i controlli si estenderanno ad altri tipi di strutture come, ad esempio, le ludoteche.

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