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Martedì, 27 Febbraio 2024
La città di domani

Più servizi e spazi pubblici: le idee dei leccesi per il nuovo piano urbanistico

Si è concluso il percorso di consultazione pubblica per la redazione del Pug. Soddisfatti il sindaco e l'assessora Rita Miglietta, adesso si entra nel vivo degli approfondimenti nella commissione comunale competente

LECCE - Si è concluso oggi il percorso di consultazione pubblica per la redazione del Piano urbanistico generale. Alle Manifatture Knos, infatti, si è svolto il sesto incontro - il secondo dedicati ai quartieri - di un percorso lungo sei tappe. Le cinque precedenti sono state: la città verde (il 10 dicembre); la città capoluogo (il 17 dicembre); la campagna di Lecce (il 14 gennaio); il grande centro (il 21 gennaio); il mare di Lecce (4 febbraio). 

Il sindaco, Carlo Salvemini, dopo aver ingraziato tutti coloro che hanno partecipato alle varie sessioni - cittadini, associazioni, tecnici, consiglieri comunali - ha inserito il lavoro fatto in un contesto più ampio:  “La consultazione pubblica si è affiancata in questi mesi al lavoro nelle sedi istituzionali, nelle commissioni consiliari competenti, e ai tavoli tecnici che il Comune sta svolgendo assieme ai soggetti collettivi organizzati che sono protagonisti anch’essi, al nostro fianco. Siamo in una fase importantissima per la città di Lecce. Assieme al Pug porteremo in approvazione il Piano urbano della mobilità sostenibile. Abbiamo già approvato il Documento strategico del commercio e il Piano delle coste. Si tratta di strumenti fondamentali, che disegnano la città dei prossimi vent’anni. Accanto a questo lavoro, si sviluppano le trasformazioni urbane, fatte di progetti già approvati e finanziati, che nei prossimi mesi e anni cambieranno il volto della città. Alcuni sono partiti, altri partiranno a breve, altri ancora sono in programma nei prossimi anni”.

Poi Salvemini ha aggiunto: “Stiamo lavorando e dialogando con tutti perché vogliamo una città per tutti e perché il Piano urbanistico generale è il piano di tutti: non la sommatoria di istanze e bisogni individuali ma la sintesi intelligente di essi, tenendo sempre ferma la rotta delle nostre scelte sull’interesse pubblico della città”.

Salvemini_Miglietta

L'assessora alle Politiche Urbanistiche, Rita Miglietta, che con il dirigente di settore Maurizio Guido è il riferimento di tutta la struttura tecnica e amministrativa impegnata nella redazione del Piano, ha commentato con soddisfazione: “Sono arrivate numerose proposte, anche inaspettate e legata al desiderio di innalzamento della qualità della città e, soprattutto di diversificazione delle sue potenzialità: abbiamo raccolto molte idee sui luoghi dismessi, sulla riqualificazione di edifici che magari non hanno ancora una piena collocazione. In particolare abbiamo constatato una forte consapevolezza dell’importanza dello spazio pubblico, dei servizi al cittadino – centri sociali, palestre, biblioteche, ludoteche – e delle connessioni ciclopedonali, insieme al trasporto pubblico. Si vede una maturazione fortissima su come deve essere una città per funzionare bene: efficiente, con un rapporto sano con la sua campagna. I cittadini non chiedono di consumare altro suolo, non chiedono di espandere la città ma di far funzionare bene quello che c’è”.

Terminata la fase di consultazione pubblica, entra nel vivo il confronto nelle sedi istituzionali e politiche: “Abbiamo già svolto i primi incontri - ha detto l'assessora-. L’amministrazione comunale ha voluto che questo percorso di elaborazione del Pug fosse accompagnato da rapporti sulle varie fasi di lavoro che sono stati già consegnati e che adesso sono oggetto di approfondimento nelle commissioni. Stiamo seguendo l’atto di indirizzo della giunta comunale che fa riferimento al programma di mandato del sindaco. Sono convinta che l’obiettivo della commissione guidata dalla presidente Paola Povero sia quello di rafforzare la sua funzione costruttiva e propositiva attraverso l’approfondimento: gli uffici tecnici lavorano, ma poi serve un affinamento, un arricchimento, anche una correzione laddove necessarie dell’assetto che stiamo costruendo”.

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