Martedì, 3 Agosto 2021
Politica

Servizio trasporto e polemiche. Il comitato di protesta contro l’assessore

I membri del comitato permanente dei cittadini sottolineano come siano stati disattesi gli impegni presi dal Comune di Lecce e da Luca Pasqualini relativi ai trasporti: “Costretti allo sciopero dell’utenza per farci ascoltare”

LECCE - “Sul servizio di trasporto urbano impegni disattesi”: il comitato di protesta permanente dei cittadini punta il dito contro il Comune di Lecce e contro quella che definisce la “latitanza” e la “insensibilità” dell’assessore al traffico del comune di Lecce, Luca Pasqualini, per non aver rispettato gli accordi su alcuni problemi del servizio o meglio “disservizio” dei bus urbani, che causa disagi e rabbia da parte degli utenti.

“Per tale circostanza – spiega il portavoce Vittorio Rizzo - avevamo chiesto di essere convocati dalla Commissione di Controllo del Comune di Lecce, convocazione avvenuta il 5 dicembre poi aggiornata il 17 per l’assenza dell’assessore alla seduta. Per l’occasione erano presenti tutti i componenti del comitato. Il problema nasce da una forte lamentela da parte degli utenti per i disagi causati dal disservizio dei bus urbani che sono peggiorati rispetto al passato”.

In sostanza, il pacchetto di richieste è stato presentato circa 6 mesi fa all’attuale amministrazione, ma la vertenza era già iniziata circa un anno fa, con la protesta ed il sit in vicino alla prefettura, esattamente il 16 aprile 2011. Quattro i punti presenti nel pacchetto: il ripristino del vecchio orario di inizio alle 6.30 rispetto all’attuale delle 7.30, in quanto ciò causa disagi per gli utenti che devono recarsi al proprio luogo di lavoro; un servizio adeguato per i giorni festivi, compreso Natale, Pasqua e per la festa patronale, nei quali gli utenti delle periferie sono costretti a chiudersi a casa “in quanto funziona un solo bus solo la mattina”.

Inoltre si chiedeva il prolungamento del fine corsa serale alle ore 23.30 solo per i mesi di luglio ed agosto e il ripristino delle vecchie fermate a nei pressi dell’ex Fazzi, “in quanto - aggiunge Rizzo - oggi le fermate più vicine sono presso le martelline ed in Via alfieri con grave disagio per gli utenti, in special modo anziani con patologie che hanno necessità di recarsi al nosocomio percorrendo 800 metri a piedi”.

“Tutto questo – chiarisce - fu concordato il 9 settembre scorso alla presenza dell’assessore ed una delegazione di utenti. Inoltre voglio ricordare che l’accordo in questione non fu siglato per iscritto ritenendo che tra persone per bene e responsabili delle istituzioni non fosse necessario mettere nero su bianco. Perciò riteniamo non consono l’atteggiamento dell’assessore anche per la mancanza di sensibilità verso la parte più indifesa della popolazione abitante nella parte più periferica della nostra città”.

Il comitato si dice certo di vedersi costretto ad utilizzare “forme di lotte democratiche non escludendo uno sciopero degli utenti affinché siano rispettati gli accordi assunti”.

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