"Gli sforzi per mettermi nell'angolo sono stati inutili": Poli Bortone medaglia di bronzo

La senatrice, in corsa solitaria con 4 liste, raggiunge il 10 percento: "Noi siamo la vera destra e in Consiglio comunale ci faremo sentire, senza sconti a nessuno"

Foto di repertorio: Adriana Poli Bortone.

LECCE - Adriana Poli Bortone è la medaglia di bronzo di questa tornata elettorale che riconferma Carlo Salvemini alla guida di Lecce. La senatrice ha deciso di correre da sola, in rotta di collisione con lo schieramento allargato di centrodestra, con quattro liste a sostenerla: quella che porta il suo nome è 4.67; Fiamma Tricolore 0.82; Movimento Popolare Leccese 0,79; Giovane Lecce 0.52.

Il suo risultato, che al momento oscilla intorno al 10 percento, la colloca al di sopra del Movimento 5 Stelle, rappresentato da Arturo Baglivo, e del candidato di Sinistra Comune, Mario Fiorella. Di più, probabilmente, la ex sindaca non pensava di poter fare: le primarie, tanto per cominciare, “sembravano sin da subito un escamotage per farmi fuori”, annota lei, con l'aria di chi aveva già previsto la piega che avrebbero preso le consultazioni di maggio.

“Tutto lo sforzo profuso per marginalizzarmi, a conti fatti, se lo potevano risparmiare” chiosa la senatrice, togliendosi qualche sassolino dalla scarpa. Poi l'annuncio: “La nostra sarà una presenza di peso nel Consiglio comunale di Lecce: anche perché non faremo sconti a nessuno”.

“Abbiamo ormai capito che c'è stato anche chi ha fatto ricorso al voto disgiunto. Ma questo non è l'unico elemento di chiarezza emerso oggi. La città ha infatti deciso, per la terza volta, di sbarrare la strada a questo centrodestra che ha candidato Erio Congedo: ciò significa che Lecce non è stata rappresentata degnamente. I cittadini sono evidentemente delusi da anni di governo a tratti arrogante e disattento nei confronti delle tante emergenze e dei tanti bisogni delle persone, e ben più interessato a ricoprire cariche e occupare poltrone”, spiega l'ex sindaco che, in cuor suo, puntava a riprendere le redini del capoluogo che conosce bene, avendo ricoperto la carica di primo cittadino dal 1998 al 2007.

Poli Bortone frena subito gli entusiasmi di fronte alla prospettiva di una nuova giunta di sinistra: “Noi siamo persone di destra e non abbiamo mai cambiato bandiera. Un'amministrazione di sinistra a me non piace. Ora Salvemini si dovrà assumere tutte le responsabilità di guidare una città con un bilancio ingessato e vedremo che tipo di sviluppo le vorrà dare. La giunta, purtroppo, come più volte annunciato, dovrebbe essere riconfermata”.

Il giudizio non è meno tenero nei confronti della controparte politica: “Io non sono responsabile della spaccatura del centrodestra, a monte di tutto vi è una vera miopia politica. Questo centrodestra, sfaldato al suo interno, privato di una corretta rappresentanza e che non ha saputo fare una seria analisi politica interna, ora dovrà rimettersi in carreggiata per ritrovare quel sentire comune, quell'identità politica che non può mancare nella coalizione”

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