Sabato, 24 Luglio 2021
Politica Via Francesco Rubichi

Sfratto al Circolo cittadino, esecutivo subito: "Vittoria di tutti"

Rigettato dal Tar di Lecce il ricorso dell'associazione, che potrebbe comunque ricorrere all'ultima spiaggia, il Consiglio di Stato. Intanto la Provincia esulta nel segno della continuità, dopo la giunta Pellegrino e prima Ria

LECCE – Trent’anni di “Circolo cittadino”  in quello che un tempo era il vecchio “Collegio dei gesuiti”, in via Francesco Rubichi, nel cuore della città vecchia; dal 1979 affitti di locazione da parte dell’associazione mai pagati al proprietario dell’immobile, ritenuto un bene storico architettonico, la Provincia di Lecce, per un ammontare di circa 40mila euro. E poi non ultima l’amministrazione Gabellone prima, quella Pellegrino e, andando indietro negli anni, quella di Ria, che spingevano a riavere la sede per destinarla ad un contenitore culturale, pubblico, per la città. Altro che privè.

La controversa storia per una nuova destinazione d’uso dei locali, andata avanti per anni a suon di carte bollate e spinte politiche più o meno trasversali, giunge all’anticamera dell’epilogo, se si considera il ricorso al Consiglio di Stato che l'associazione, rappresentata dagli avvocati Rodolfo Barsi e Gino Starace, molto probabilmente farà dopo il verdetto del Tar di Lecce, che di fatto sancisce il ritorno immediato dell’edificio al sul legittimo proprietario, l’ente provinciale, difeso dai legali FRancesco Baldassarre e Francesca Testi.a-145-7

Rigetta il Tribunale amministrativo il ricorso presentato dal Circolo cittadino contro la Provincia di Lecce,  che chiedeva la sospensione dell’efficacia dell’ordinanza attraverso la quale l’ente aveva ordinato all’associazione di liberare i locali, forte del parere favorevole del consiglio provinciale (ad esclusione dell’opposizione, dal Pd a Io Sud, nove consiglieri, tutti astenuti).   

Secondo il Tar, il punto debole del ricorso inoltrato dall’associazione Circolo cittadino è tutto “in merito alla riqualificazione dell’originario rapporto di locazione dell’immobile in uso al Circolo cittadino ricorrente in termini di concessione – si legge nell’ordinanza -, tenendo conto del diverso regime giuridico dei beni demaniali, deve ritenersi competente in via esclusiva l’organo dell’ente locale e del fatto che, nel caso di specie, il Consiglio della Provincia di Lecce ha espressamente incaricato il Servizio edilizia di procedere al recupero della disponibilità in questione”.

Va ricordato che dal 1981, per locali di via Rubichi, proprio perché facenti parte di un edificio ritenuto un bene storico artistico ed essendo di proprietà di un ente pubblico, vige la concessione demaniale. La Provincia di Lecce può affittare quei locali ma con una gara di evidenza pubblica e, soprattutto, per un periodo di locazione ben definito. In tutti questi anni, infatti, è mancato proprio un atto di concessione demaniale.

Questa mattina conferenza stampa a Palazzo dei Celestini, dove il presidente della Commissione lavori pubblici della Provincia, Renato Stabile, ha parlato di "vittoria che non è solo di questo consiglio provinciale ma anche dei precedenti. Adesso9 - ha etto Stabile - possiamo finalmente consegnare alla città un luogo che intendiamo destinare alla cultura".

 

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